New York, 19 giu. – (Adnkronos) – L’artista statunitense Charles Barsotti, storico vignettista del magazine culturale “The New Yorker”, è morto a Kansas City, nel Missouri, dove risiedeva, all’età di 80 anni per un tumore al cervello. Con il suo tratto semplice e delicato, Barsotti si era guadagnato il soprannome di “filosofo dell’ironia”.
A lungo disegnatore per “The Saturday Evening” e collaboratore delle riviste “Playboy” e “Fast Company”, Barsotti negli anni Sessanta entrò nello staff del “New Yorker”, dove affinò il suo tratto ironico. Dal 1970 iniziò a disegnare piccoli cani nelle sue vignette, apprezzate anche da un fan speciale, Charles Schulz, il papà dei Peanuts di Charlie Brown e Linus. Barsotti è l’autore di numerose vignette con un adorabile cucciolo senza nome che, pur senza parlare, riesce a comunicare con gli esseri umani con il solo sguardo. Altro personaggio ricorrente delle vignette di Barsotti è un grosso re con la corona che riesce a comandare solo con una guardia e un telefono.
I suoi disegni per lo più in bianco e nero, in forma di fumetti o di singola vignetta, si caratterizzano per il ricorso alle curve arrotondate. Il “New Yorker” ha pubblicato oltre 1400 fumetti di Barsotti, che ha disegnato vignette anche per “The Atlantic”, “Usa Today”, “Texas Monthly”, “The New York Times” e “The Kankas City Star”.