Da Caldora a Bolognese a Lup: professionisti della Asl 8 promotori e guide di un evento molto atteso dalla comunità scientifica
AREZZO – Da domani e per due giorni all’Hotel Baglioni di Firenze avrà luogo uno dei più attesi convegni internazionali dedicato alla “gestione medica perioperatoria avanzata per interventi di artroprotesi”. Al centro del dibattito le linee guida e le modalità per controllare l’emostasi , il dolore e le infezioni. Ognuno di questi tre aspetti rischiano di mettere in discussione la validità dell’intervento principale e la definizione delle migliori strategie è fondamentale per aumentare il successo di una metodologia sempre più diffusa.
La Asl di Arezzo è in prima linea su questo fronte. Un ruolo riconosciuto dalla assegnazione della presidenza dei lavori a Patrizio Caldora, direttore della Ortopedia e traumatologia degli ospedali di Arezzo, e del presidio tre provinciale. Anche nella segreteria del convegno figura un altro dirigente medico aretino, Domenico Lup.
Caldora e Lup interverranno su alcuni dei principali temi del convegno. Tra i conferenzieri anche il direttore del Dipartimento Cardiovascolare e Neurologico della Asl8 Leonardo Bolognese, che terrà una relazione su: “Terapia antipiastrinica in pazienti con stent coronarico sottoposti ad interventi ortopedici. Chirurgia: è ancora terra di nessuno?”.
Ortopedici, chirurghi vascolari, cardiologi ed altri esperti parteciperanno ad un confronto complicanze tromboemboliche comuni in protesi , profilassi tromboembolici regimi, le complicanze legate alla sanguinamento, la gestione del sangue, le conseguenze cliniche di perdita di sangue in artroplastica”.
I professionisti aretini saranno protagonisti anche di altri confronti, quali quelli su “strategie per il controllo del dolore nel artroplastica “ e “la prevenzione delle infezioni nelle protesi, corrente
modalità per trattare l’ambiente operativo e il paziente, future nelle