(Adnkronos) – Curiosi sono, inoltre, gli elementi per collare 'usekh in fayence', che, portati da uomini e donne, erano tra gli ornamenti personali più diffusi in Egitto; la loro forma a 'grappolo d'uva' si ritrova anche in lunghe file di inserti parietali di palazzi e templi, come motivo decorativo a simboleggiare la rigenerazione. In mostra spiccano inoltre una serie di anfore rivestite internamente da materiale impermeabilizzante per conservare il vino, con forme diverse a seconda delle fasi di fermentazione e di invecchiamento.
Articlolo scritto da: (Red/Opr/Adnkronos)