Roma, 26 giu. – (Adnkronos) – L’Associazione nazionale imprese di servizi per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo eco-sostenibile aderisce a Fise Unire, l’Unione nazionale imprese del recupero rifiuti di Confindustria. Da oggi Unire amplia la propria compagine associativa accogliendo anche uno specifico raggruppamento di aziende operanti nella raccolta, gestione e trattamento di oli usati, filtri, batterie, in generale di rifiuti prodotti in ambito industriale e artigianale.
Le imprese aderenti ad Ania gestiscono circa 20.000 tonnellate l’anno di oli usati rigenerabili, emulsioni oleose, batterie al piombo esauste, pneumatici, filtri olio, e altre tipologie di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Si tratta di aziende strutturate, dotate di impianti di raccolta capillari, di avanzati impianti di stoccaggio e selezione dei rifiuti e di innovativi impianti di trattamento.
Secondo i dati Coou (Consorzio obbligatorio oli usati) al Nord Italia si raccoglie il 58%, al Centro il 23%, e al Sud il 19%. La raccolta di olio usato coincide con il 44,8% dell’immesso al consumo di oli base lubrificanti (dati 2012).