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Ambiente: indagine, industrie chimiche le più attente a rischi

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Roma, 15 lug. (AdnKronos Salute) – Quando si tratta di rischi ambientali, le aziende più attente sono quelle chimiche. Le imprese ad alto rischio sono dunque quelle che stanno lavorando più attivamente per limitare il proprio impatto sul pianeta. Almeno secondo un’indagine internazionale condotta da Dnv Gl – Business Assurance, ente di certificazione tra i leader a livello mondiale, e dall’istituto di ricerca Gfk Eurisko su un campione di oltre 3.500 professionisti provenienti da imprese di settori diversi in Europa (Italia compresa), Nord America, Centro e Sud America e Asia.
Il 92% delle aziende ad alto rischio, ossia quelle il cui impatto ambientale potrebbe rivelarsi significativo per natura e gravità – informa una nota – considera la salvaguardia dell’ambiente come parte integrante delle proprie strategie. Fra queste, con percentuali che raggiungono il 98%, spiccano le imprese del settore chimico (+14% rispetto alla media mondiale e +9% rispetto a quella italiana). Ma l’attenzione per l’ambiente non è solo un’operazione di facciata: il 96% delle industrie chimiche adotta policy di tutela ad hoc. Interrogati su quali siano i principali rischi ambientali, i professionisti di tutti i settori in tutto il mondo – Italia compresa – hanno indicato quelli associati allo smaltimento dei rifiuti (60% media globale, 56% media italiana), forse per una sensibilità crescente alle problematiche legate a scarti e imballaggi.
Anche per le industrie chimiche lo smaltimento dei rifiuti rappresenta una delle preoccupazioni principali (61%), insieme all’utilizzo di materiali pericolosi (64%) e allo scarico di acque reflue (62%). Queste aziende, inoltre, sono particolarmente sensibili al tema delle emissioni atmosferiche (42%). Con il 100% degli intervistati che implementa almeno un’iniziativa per ridurre i rischi ambientali, a fronte di una media mondiale e italiana di poco superiore al 90%, il chimico si conferma dunque il settore più attento all’ambiente.