(AdnKronos) – “Una partita non decide una stagione. A fine campionato vedremo chi è il più forte”. Massimiliano Allegri e la Juventus si preparano a ricevere la Roma per il big match della sesta giornata. Bianconeri e giallorossi arrivano allo scontro diretto con un ruolino perfetto: 5 vittorie a testa in 5 gare sin qui disputate in Serie A.
In settimana, la Juventus è caduta in Champions League, perdendo per 1-0 contro l’Atletico Madrid. “Abbiamo commesso un errore nell’azione che ha portato al gol dell’Atletico. E’ stato un errore ‘generale’. Tecnicamente potevamo fare meglio, tatticamente abbiamo fatto una buona gara a Madrid. Una sconfitta non può cambiare il valore di una squadra”, dice Allegri.
“Un risultato positivo a Madrid ci avrebbe dato più possibilità di passare il turno, ma la sconfitta non ci preclude nulla. Lo stesso vale per la sfida con la Roma: un risultato positivo o negativo non condiziona gli obiettivi per la stagione. Ci sono ancora tantissimi punti in palio, è troppo presto parlare di lotta a due per lo scudetto. Bastano un paio di pareggi e si possono perdere 4 punti rispetto a chi ottiene 2 vittorie di fila”, aggiunge.
“La Roma ha acquisito grande autostima, ha piena consapevolezza dei propri mezzi. La Juventus viene da 3 scudetti consecutivi e vuole confermarsi. Battere la Juve è sempre molto difficile. I giallorossi sono in crescita, anche noi abbiamo margini di miglioramento. Alla fine vedremo chi sarà stato il più forte. In campionato, con 38 partite, alla fine vince sempre il più forte”, dice prima di ripetere che “dopo la gara con la Roma, mancheranno 32 giornate: tantissime, per questo la partita di domani non è decisiva”.
La Roma vola grazie al talento di Francesco Totti, che ha festeggiato il 38° compleanno con la rete in casa del Manchester City: “Totti ha fatto la storia del calcio italiano come altri numeri 10, come Baggio e Del Piero. Ha grande tecnica ed esperienza, è in ottima forma e il suo allenatore, Garcia, lo gestisce bene”. Un anno fa, allo Juventus Stadium i giallorossi giocarono un match aggressivo e finirono per perdere 3-0: “Credo che la Roma non giocherà come ha fatto un anno fa qui a Torino”, dice Allegri, che deve sciogliere alcuni dubbi relativi alla formazione.
“Oggi valuterò le condizioni di Pirlo. E’ fondamentale perché alza il nostro tasso tecnico. Caceres e Morata sono disponibili. Vidal o Pereyra? Punterei su entrambi, le partite durano 95 minuti e probabilmente ci sarà bisogno di entrambi. Vidal sta ritrovando la condizione, può migliorare solo giocando. Un dubbio riguarda l’impiego di Evra o Asamoah, hanno giocato 2 partite a testa. Potrebbe essere il turno di Asamoah”, spiega il tecnico dei campioni d’Italia.
Certa, in difesa, la defezione di Andrea Barzagli: “Al momento non è disponibile, speriamo di riaverlo al più presto”. Poco più di un anno fa, Allegri veniva accostato alla panchina della Roma. “Non ho mai avuto rimpianti nella vita. Nel momento in cui prendo una decisione, sono convinto che sia quella giusta. A posteriori, non ha senso avere rimpianti. Se fossi andato alla Roma, magari non sarei diventato allenatore della Juventus”, dice.