Milano, 6 nov. (AdnKronos) – “Siamo a metà del percorso di ristrutturazione della multinazionale. Attualmente 120 colleghi e colleghe sono in Cigs, senza una reale e concreta possibilità di reintegro in azienda. E tale numero è destinato ad aumentare verso la fine dell’anno”. Con queste parole, i sindacati di Alcatel Lucent chiedono un incontro al presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione della sua visita, oggi pomeriggio, all’azienda di Vimercate.
Alcatel-Lucent, spiegano, ha lanciato nel 2013, per il triennio 2013-2015, il nuovo piano di ristrutturazione denominato ‘Shift Plan’, dichiarando un esubero di 586 lavoratrici e lavoratori nel nostro paese. “Più di 300 lavoratori e lavoratrici, solo nel 2014, sono coinvolti in processi di esternalizzazione verso start-up quali S.M. Optics che sta rilevando parte delle attività di ricerca e sviluppo sulle reti ottiche sulle quali Alcatel Lucent ha deciso di disinvestire nel nostro paese, o verso altre aziende, come Comtel, che operano nel settore delle installazioni telefoniche”.
Secondo i sindacati, la visita potrebbe essere “l’occasione per discutere dell’andamento del settore delle Telecomunicazioni nel nostro Paese. Da parecchi anni, purtroppo, quasi tutte le aziende operanti in Italia in questo settore versano in gravi difficoltà. Quella che è stata definita – continuano – la ‘Silicon Valley brianzola’ è in grave difficoltà. Aziende importanti come Alcatel-Lucent, Micron, Compel e tante altre stanno pesantemente disinvestendo. Il suo contributo, e il contributo del suo Governo – concludono – sono fondamentali per definire politiche di investimento che consentano di continuare a promuovere innovazione in un settore strategico come quello delle Tlc”.