– Roma, 8 lug. (Adnkronos) -Al via da giovedì la Settimana musicale senese dell’Accademia musicale chigiana, in programma fino al 17 luglio a Siena. Intitolata ‘Specchi’,ed ideata dal direttore artistico Aldo Bennici, la Settimana sarà aperta da ‘Blanquette’ (2014) musica di scena di Azio Corghi, per oltre dieci anni docente ai corsi della Chigiana, che l’ha composta sul racconto ‘La chèvre de M. Séguin’ di Alphonse Daudet. Protagonista sarà l’attrice Chiara Muti, voce recitante affiancata dall’Orchestra della Toscana diretta da Marco Angius. Si tratta di una nuova composizione che verrà eseguita al Teatro dei Rinnovati.
La Settimana musicale senese prosegue venerdì 11 alla Chiesa di Sant’Agostino con ‘Santi e Santini’: un gioco di rimandi fra la visione popolare e quella colta del sacro, affidate alle voci di due cantanti: Elena Ledda, interprete della scena tradizionale sarda e mediterranea, con il suo ensemble presenta il suo ultimo lavoro Cantendi a Deus, un viaggio intenso, spirituale, alla scoperta dei canti del Venerdì Santo della tradizione sarda. Laura Polverelli, mezzosoprano senese, con il Quartetto Bernini e Francesco Pepicelli al violoncello, interpreta invece lo Stabat Mater di Boccherini, vero e proprio capolavoro musicale del repertorio sacro, nella prima, e meno eseguita, versione del 1781.
Ancora alla Chiesa di Sant’Agostino sabato 12 luglio con Visioni Andaluse. A ”specchiarsi” sono questa volte le canzoni spagnole: Juego de Siempre sono dodici canzoni popolari in ladino per voce e sette strumenti che la compositrice israeliana Betty Olivero ha composto nel 1991 recuperando melodie giudaico-spagnole dei discendenti degli ebrei espulsi dalla Spagna nel 1492; ne saranno interpreti la cantante italo-israeliana Esti Kenan Ofri e il Contempoartensemble diretto da Vittorio Ceccanti. Nella seconda parte toccherà a Ruth Rosique con la sua voce versatile e personalissima che, con il pianista Aurelio Viribay presenta una rara esecuzione delle Antiche canzoni spagnole per voce e pianoforte raccolte e armonizzate da Federico Garcia Lorca. Un omaggio alla mitica ballerina e coreografa spagnola L’Argentinita che proprio con Lorca, nella inedita veste di pianista, registrò un’antologia di canzoni popolari spagnole.