Roma, 11 lug. (Labitalia) – Sono africane le due città più costose del mondo per i lavoratori inviati dalle aziende in assegnazione internazionale. Luanda in Angola è la città più cara in assoluto per il secondo anno consecutivo, seguita da N’Djamena, Chad. Hong Kong è al terzo posto, quarta Singapore. Seguono Zurigo, Ginevra e Tokio. Quattro le città europee nella top 10: Zurigo, Ginevra, Berna e Mosca.
E’ quanto si legge nell’edizione 2014 dell’indagine ‘Cost of Living’ che rileva i costi di uno stesso paniere di beni e servizi in 211 città nel mondo. New York viene utilizzata come città base, e tutte le altre sono confrontate con questa; i movimenti valutari sono quindi misurati a confronto con il dollaro Usa. Il costo della vita delle città non è da intendersi in senso assoluto ma come costo per mantenere condizioni di vita e di lavoro simili a quelle del paese di provenienza.
“La posizione in classifica di molte città è direttamente correlata -spiega Elena Oriani, global mobility leader di Mercer Italia- ai recenti eventi mondiali, tra cui gli sconvolgimenti economici e politici e conseguenti fluttuazioni valutarie, e la volatilità dei prezzi. Anche se Luanda e N’Djamena sono città relativamente economiche, diventano costose per gli espatriati che acquistino beni di importazione. Allo stesso modo trovare alloggi che soddisfino gli standard degli espatriati può essere difficile e molto costoso. Questo è, in linea generale, il motivo per il quale alcune città africane occupano le prime posizioni della nostra indagine sul costo della vita”.
Altre città che compaiono tra le prime 10 in classifica sono Berna, Mosca e Shanghai. Karachi, che occupa la posizione 211, è la città meno cara del mondo, inoltre l’indagine ha rilevato che il costo della vita a Luanda è triplo che a Karachi.
“Le multinazionali continuano a riconoscere l’importanza -fa notare Marco Morelli, amministratore delegato Mercer Italia- di avere una forza lavoro globale e la gestiscono attraverso assegnazioni internazionali. Per questo devono essere in grado di monitorare e bilanciare il costo dei loro programmi di global mobility Le aziende devono valutare l’impatto delle fluttuazioni valutarie, dell’inflazione e dell’instabilità politica per l’invio di personale all’estero, garantendo nel contempo ai propri manager e professionisti pacchetti retributivi competitivi”.
Quattro città europee rimangono nella top 10 delle città più costose. Zurigo (5) è la città europea più costosa, seguita da Ginevra (6) e Berna (8). La Svizzera rimane uno dei luoghi più costosi per gli espatriati dopo il lieve rafforzamento del franco svizzero nei confronti del dollaro. Mosca (9) e San Pietroburgo (35) hanno perso rispettivamente 7 e 12 posizioni rispetto alla classifica 2013, a causa di un’importante svalutazione del rublo nei confronti del dollaro.
Nel complesso, le città dell’Europa occidentale occupano alte posizioni in classifica principalmente a causa del rafforzamento delle valute locali rispetto al dollaro Usa. Questo è in particolar modo evidente per le città del Regno Unito e della Germania.
Altre città che hanno visto un evidente balzo in avanti nella classifica sono Parigi (27), salita di 10 posti rispetto allo scorso anno, Milano (30), in crescita di undici posizioni, Roma (31), in crescita di tredici e Vienna (32) di sedici. La maggior parte delle città dell’Europa centrale e orientale, invece, è scesa in classifica a causa del deprezzamento delle valute locali nei confronti del dollaro.
Luanda rimane la città più cara per gli espatriati in Africa e nel mondo, e Ndjamena la segue al secondo posto, a motivo del carovita e dei prezzi molto alti per i beni di consumo degli espatriati. In Africa, tra le città più costose troviamo anche Victoria, Seychelles (13) e Libreville, Gabon (19). In Sud Africa, Città del Capo (205) ha perso 8 posizioni in classifica; questo riflette l’indebolimento del rand sudafricano contro il dollaro.
Un aumento dei prezzi degli affitti ha spinto New York fino alla sedicesima posizione, la città più cara nella regione nordamericana. Quattro delle prime 10 città più costose quest’anno sono in Asia. La città più cara, Hong Kong (3), ha guadagnato tre posizioni rispetto all’anno scorso. Singapore (4) è la successiva città più cara della regione, guadagnando una posizione rispetto al 2013, seguita da Tokyo, che si è classificata settima. A seguire, le cinesi Shanghai (10) e Pechino (11), poi Seoul (14) e Shenzhen (17).
Le città australiane sono invece crollate nella classifica 2014, poiché la moneta locale si è deprezzata nei confronti del dollaro americano. Sydney (26) è la città australiana più cara, seguita da Melbourne (33) e Perth (37).
Mumbai (140) è la città più costosa in India, seguita da Nuova Delhi (157) e Chennai (185). Bangalore (196) e Kolkata (205) sono le città indiane meno costose. Sempre in Asia, Bangkok (88) è scesa di ventidue posti rispetto allo scorso anno. Kuala Lumpur, Malaysia, si classifica 115esima, seguita da Jakarta in Indonesia 119esima. Hanoi occupa la posizione 131. Karachi, Pakistan (211) resta la città meno cara sia della regione che del mondo per gli espatriati.