(AdnKronos) – Duecentonovantotto vittime. E’ il bilancio del disastro dell’aereo della Malaysian Airlines precipitato in Ucraina, a 60 km dal confine con la Russia (FOTO). A bordo c’erano 154 olandesi, fra cui, come ha reso noto la Farnesina, “risulterebbero anche un doppio cittadino italiano-olandese e suo figlio”. Il ministero degli Esteri continua le verifiche “con gli altri partners per escludere la presenza di altri italiani a bordo”.
Passeggeri a bordo – La compagnia ha riferito che a bordo vi erano 283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio di nazionalità malese. Oltre a quella olandese viene confermata la presenza di 28 malesi, 27 australiani, 12 indonesiani, nove britannici, quattro tedeschi, tre filippini e un canadese. E’ ancora incerta la nazionalità di 41 passeggeri.
Interfax: “Abbattuto” – Il Boeing 777 in volo tra Amsterdam e Kuala Lumpur sarebbe precipitato non lontano da Donetsk, dove sono in corso combattimenti tra i separatisti filorussi e l’esercito ucraino. Secondo l’Interfax, il Boeing sarebbe stato abbattuto mentre volava a 10mila metri di altezza (VIDEO).
La scatola nera – A far luce sull’accaduto potrebbe essere quanto contenuto nella scatola nera che, secondo l’agenzia Interfax, i separatisti filorussi sostengono di avere recuperato.
Accesso alla zona – I separatisti hanno inoltre promesso libero accesso a soccorritori e inquirenti sul luogo dove si è schiantato il Boeing. Lo comunica da Vienna l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. I ribelli di Donetsk hanno accettato di isolare l’area per permettere il recupero dei corpi delle vittime e l’accesso a inquirenti ucraini e internazionali, oltre che agli osservatori dell’Osce.
Chiuso lo spazio aereo – Intanto lo spazio aereo sopra sulla parte orientale dell’Ucraina, dove è avvenuto l’incidente, è stato chiuso. Lo hanno deciso le autorità di Kiev, secondo quanto ha reso noto Eurocontrol a Bruxelles. L’autorità europea per la sicurezza della navigazione aerea precisato che la misura è adottata per un tempo indeterminato.
L’aiuto di Obama – Il presidente Obama assicura al presidente ucraino Poroshenko la disponibilità americana “a offrire immediatamente tutta l’assistenza possibile” per far luce sulla vicenda. “Poroshenko – sottolinea una nota della Casa Bianca – ha accolto positivamente l’aiuto degli investigatori internazionali per garantire un’indagine trasparente e completa”.
Scienziati tra le vittime – Fra le vittime c’è anche Joep Lange, un importante scienziato nel campo della lotta contro l’Aids. Lo ha reso noto l’International Aids Society, di cui l’olandese Lange è stato presidente. Secondo i giornali australiani, un centinaio dei 283 passeggeri erano in viaggio per partecipare a una conferenza internazionale sull’Aids che si apre questo weekend a Melbourne.