Potenza, 26 set. (AdnKronos) – Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha scritto al ministro delle Politiche agricole e forestali, Maurizio Martina, per chiedere un incontro urgente sull’Eipli, l’Ente irrigazione di Puglia Lucania ed Irpinia che è un ente dismesso, in proroga da sei anni. ”Il prossimo 30 settembre 2014 – afferma Pittella – scadrà l’ennesima proroga concessa, da sei anni a questa parte, alla gestione commissariale Eipli, senza che nel frattempo sia stato portato a termine il mandato a suo tempo assegnato di risanare economicamente l’Ente, facendo fronte alla gran mole dei debiti accumulatasi nei lustri precedenti”.
“In assenza di un provvedimento specifico che assegni possibilmente ad un nuovo management l’incarico sinora disatteso, si porranno – sottolinea Pittella- problemi di grande rilevanza in ordine alla gestione degli invasi e dei corpi idrici di competenza dell’Eipli che, come noto, assicurano l’approvvigionamento idrico ad uso plurimo per un vasto territorio dell’Italia Meridionale, e segnatamente in Puglia, Campania e la Calabria settentrionale, con le ricadute in termini di disservizio che è facile immaginare”.
Pittella teme il rischio che la liquidità dell’Ente venga bloccata, se non ci sarà un provvedimento che congeli i pignoramenti avviati da molti creditori, perché ciò impedirebbe all’Ente di ”fare fronte alle attività ordinarie, a partire dal pagamento degli emolumenti ai propri dipendenti”.
Inoltre, ricorda Pittella, ”a breve verrà a scadenza anche il programma quadro sull’acqua a suo tempo sottoscritto tra Regione Basilicata, Regione Puglia e Governo, con il quale, a suo tempo, è stato disciplinato nel dettaglio ogni rapporto in merito alla gestione della risorsa idrica accumulata sui territori della Basilicata e vettoriata nella vicina Puglia, ivi compreso la definizione del prezzo all’ingrosso dell’acqua distribuita ai macro-clienti (pubblici e/o privati) da Eipli. Questione – conclude il governatore lucano – anche questa delicatissima per i riflessi economici e sociali connessi alla definizione, prima, e al pagamento, poi, della tariffa da parte di Acquedotto Pugliese, Acquedotto Lucano, Ilva di Taranto e così via”.