Home Attualità A Expo dagli agronomi arriva la ‘Fattoria globale 2.0’

A Expo dagli agronomi arriva la ‘Fattoria globale 2.0’

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Bruxelles, 11 nov. (Labitalia) – La ‘Fattoria globale del futuro 2.0’ è il progetto che l’Associazione mondiale agronomi (Waa – World Association of Agronomists) e il Conaf (Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali) porteranno a Expo 2015. Illustrato a Bruxelles a chiusura dell’XI Conference Cedia, il progetto sarà all’esposizione mondiale con le migliori pratiche in materia di biodiversità e miglioramento genetico, sostenibilità e produttività, sviluppo e identità locale, alimentazione e scarti alimentari, cultura progettuale e responsabilità sociale, cambiamenti climatici e territorio di produzione.
“A Expo 2015 – ha detto il presidente del Conaf, Andrea Sisti – svilupperemo progetti per modelli di produzione di cibo, identitari, sostenibili e duraturi, attraverso la professione dell’agronomo per la responsabilità sociale nello sviluppo sostenibile e nel rispetto della diversità dei territori delle comunità locali”.
Descrivere le relazioni tra cibo e identità significa rappresentare una fattoria globale dove i diversi fattori di produzione si confrontano nelle proprie dinamiche territoriali e dove queste si misurano con la sostenibilità delle diverse scelte. Una Fattoria articolata, quindi, che necessita di regole comuni confrontabili per soddisfare la “nutrizione del mondo” in modo certo duraturo e sostenibile.
E il ruolo dell’agronomo e della sua professione appare determinate nella costruzione di questa rete. “Il tema di Expo 2015 ‘Nutrire il Pianeta’ – ha sottolineato Maria Cruz Diaz Alvarez, presidente World Association of Agronomists – è il tema centrale della nostra associazione e rappresenta la sintesi del nostro impegno quotidiano in tutto il mondo. Sulla fame nel mondo gli agronomi negli ultimi anni hanno fatto un ottimo lavoro. Sarà l’occasione per formulare una carta dei principi della governance della ‘fattoria globale’ utile alla comunità scientifica, alle comunità locali e ai cittadini consumatori”.
L’obiettivo finale è quello di formulare una Carta dei principi della governance (pianificazione, progettazione e monitoraggio) della ‘Fattoria globale’, utile per il confronto professionale e scientifico, ma soprattutto utile alle comunità locali e ai cittadini consumatori del mondo. Lo sviluppo delle attività verrà gestito da gruppi di lavoro tematici (Ordini e federazioni nazionali e altre associazioni della Waa). Il progetto, che nella sua parte espositiva è stato curato dall’architetto Enzo Eusebi, si svilupperà attraverso attività divulgative, iconografiche e multimediali, la professione dell’agronomo per la responsabilità sociale nella pianificazione e progettazione delle aziende nello sviluppo sostenibile e nella diversità dei territori delle comunità locali.
Sei mesi di attività che vivranno il momento ‘clou’ con il VI Congresso mondiale degli agronomi, in programma a Milano dal 14 al 18 settembre 2015. La World Association of Agronomists è uno dei tredici Civil Partecipant di Expo 2015 ed è l’Organizzazione internazionale degli agronomi che raggruppa 44 associazioni internazionali per 350mila professionisti da tutto il mondo. Fino al 16 novembre, il Conaf guiderà la staffetta ‘social’ di Expo 2015 attraverso i suoi social media ufficiali (FB Conaf Consiglio nazionale e TW @conaf).