(AdnKronos) – (Adnkronos) – In relazione alle tre parole-chiave da lei evocate, Donazzan ha detto: “La prima parola, senza niente di retorico, è Patria come terra dei padri portatori di quei cognomi che troviamo incisi nei cippi presenti in tutti i nostri comuni, dal più piccolo al più grande, dal paesino più sperduto della Sicilia o della Sardegna alla più grande città del Nord al Sacrario Militare di Asiago. Oggi – ha sottolineato – va rinnovato il patto sottoscritto da quei giovani di allora che si sacrificarono per il loro Paese, per noi. Per la loro terra”.
“La seconda parola è Pace – ha chiosato l’Assessore regionale – I Sacrari militari sono il più alto esempio di cosa significhi davvero ‘pace’, lontano da sterili e malintesi pacifismi. Qui, a pochi anni dalla fine del conflitto, furono tumulati con lo stesso rispetto e ordine architettonico i caduti dell’una e dell’altra parte; segno che ‘pace’ è condizione dello spirito e rispetto per il senso del dovere”.