Roma, 31 mag. (Labitalia) – Sono oltre 1,7 milioni i lavoratori iscritti alla gestione separata dell'Inps che possono avere diritto a prestazioni temporanee di welfare come l'indennità di maternità, l'indennità di fine lavoro o il congedo parentale. Ma, come spiega a Labitalia, Luigina De Santis, componente del collegio di presidenza Inca, "l'erogazione di queste prestazioni è condizionata dai contributi versati". Per questo, è importante che chi lavora con contratti di collaborazione verifichi i contributi versati dal committente, anche (anzi soprattutto) se si tratta di un'amministrazione pubblica, perché si sono verificati molti casi di errori nella procedura di accreditamento dei contributi.
"L'Inca -annuncia De Santis, che oggi ha presentato a Roma l'iniziativa- inseme alla Cgil e alle sue categorie ha lanciato una campagna di mobilitazione dal titolo 'Sei precario e ti scappano i contributi?', per fare in modo che ogni lavoratrice e ogni lavoratore controllino quanti contributi sono versati a loro nome presso la gestione separata dell'Inps". Si tratta di un controllo "molto importante -ribadisce l'esponente dell'Inca- perchè dopo 5 anni i contributi si prescrivono cioè non si possono più reclamare". "Chi viene all'Inca -assicura- avrà un funzionario qualificato che gli farà una consulenza personalizzata e lo aiuterà a sistemare la sua situazione contributiva".Per informare su questa opportunità, "la Cgil nazionale, la Cgil Scuola, la Fp, Nidil e Inca hanno lanciato anche una giornata che si svolgerà in molte piazze italiane il 5 giugno, per attirare l'interesse dei lavoratori che sono iscritti alla getsione separata e anche delle lavoratrici, perchè -conclude De Santis- se la situazione contributiva non è corretta, si perdono delle prestazioni e delle indennità (come quella di maternità) e c'è anche una forte riduzione sulla futura pensione".
Articlolo scritto da: Adnkronos