Venezia, 31 ott. (Adnkronos) – ''Qui si confonde il folclore con il rigore scientifico. L'uso della doppia non e' una 'italianizzazione', ma un ritorno alle origini storiche dei nomi e frutto di un lungo lavoro di un'equipe specializzata del Comune, che ha avuto la consulenza scientifica dell'Universita' di Ca' Foscari, e che ha confrontato varie fonti storiche, anche precedenti a quelle da cui derivano i nomi sui 'nizioleti'''. Cosi' l'assessore alla toponomastica del Comune di Venezia, Tiziana Agostini replica alle polemiche nate in citta' per 'l'aggiornamento' dei famosi 'nizioleti', ovvero quei 'quadrati' dipinti di bianco sulle pareti delle case che a Venezia indicano i nomi di calli, campi e campielli. Cosi', ad esempio il famoso 'Rio tera' degli Assassini', e' diventato 'Rio terra' degli Assassini''. Una dicitura corretta secondo il gruppo di studio del Comune, ma che ha fatto storcere il naso a piu' di un veneziano doc.
Articlolo scritto da: (Dac/Opr/Adnkronos)