“Quella di Lampedusa è una tragedia che assume di ora in ora contorni sempre più drammatici e che chiama le coscienze di ognuno di noi a fare i conti con una realtà, quella dei migranti, che troppo spesso viene dimenticata o, addirittura, rimossa. Di fronte alle proporzioni di questa catastrofe, ma anche alle storie personali di ognuna delle vittime, è giusto fermarsi in segno di lutto, ma credo si debbano provare anche sentimenti di vergogna e anche di rabbia, nei confronti di un'Europa che troppo spesso ci lascia da soli in questa frontiera del continente che diventa luogo di disperazione e di morte”.