Roma, 20 nov. (Labitalia) – "La ratifica italiana della convenzione Ilo sul lavoro marittimo, entrata in vigore nell?agosto scorso, è un passo importante. Ci auguriamo che tale iniziativa spinga l?Italia a ratificare anche la Convenzione C 188 sul lavoro nella pesca, così come richiesto dall?Unione europea nel 2010". Così il segretario generale della Uilapesca, Pierluigi Talamo, commenta la ratifica italiana della Convenzione sul lavoro marittimo adottata dall?Organizzazione internazionale del lavoro nel 2006. "Tra le due convenzioni infatti -dice Talamo- ci sono molti punti in comuni, il più importante dei quali è proprio la volontà di promuovere condizioni di lavoro dignitoso per tutti i lavoratori del mare, condizioni peraltro già assicurate ai lavoratori, nel nostro paese, dalla contrattazione collettiva definita dalle organizzazioni sindacali". "Il ritardo nel processo di ratifica della C 188 sul lavoro nella pesca è notevole", spiega il segretario nazionale della Uila, Fabrizio De Pascale. "Nel 2010, dopo che il consiglio dell?Unione europea aveva invitato gli Stati membri a ratificare questa convenzione entro il 2012, il ministero dei Trasporti ha chiesto a Fai, Flai e Uilapesca di dare un parere sulla ratifica, entro il mese di dicembre dello stesso anno. Unitariamente, abbiamo espresso il nostro parere positivo entro la data richiesta, ma poi non abbiamo saputo più nulla", conclude.