Bruxelles, 26 set. (Labitalia) – Ridurre i costi di produzione in Europa, a partire dall'energia alle materie prime, migliorare l'accesso al credito per le imprese, facilitare gli investimenti in nuove tecnologie e e nell'innovazione. E ancora aprire i mercati , sia nel mercato interno europeo che in altre economie, e rendere piu' semplice la vita delle imprese. Queste alcune delle priorita' che i Paesi dell'Unione europea dovrebbero affrontare per invertire il processo di declino dell'industria, indicate in un rapporto della Commissione europea. "Siamo ancora lontani dall'obiettivo del 20% nel 2020, proposto dalla Commissione nel 2012. La Commissione – commenta Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario per l'Industria – ha adottato diverse iniziative per risolvere problemi quali i prezzi elevati dell'energia, le difficolta' di accesso al credito, il calo degli investimenti, la scarsita' di competenze e la burocrazia e questo autunno presenteremo un'iniziativa industriale per proseguire in questa strada e aumentare gli interventi". L'iniziativa, conclude, "dovrebbe fungere da catalizzatore in vista del Consiglio europeo di febbraio 2014 per rafforzare considerevolmente la crescita e la competitivita' dell'industria. Nelle prossime settimane la Commissione presentera' il proprio contributo al Consiglio europeo".