Firenze, 1 ott. – (Adnkronos Salute) – Sono stati presentati a Firenze i risultati finali del progetto "Il Sistema integrato di Gestione del Rischio dei Trapianti (Grt)", finanziato nel 2010 dal Ministero della Salute attraverso il Centro di Controllo delle Malattie (Ccm). Con il progetto Grt, la Rete Nazionale Trapianti si è dotata di metodi e strumenti ancora più sviluppati per anticipare e controllare i rischi connessi alla donazione e al trapianto di organi, tessuti e cellule.Nell'ambito del progetto Grt è stato messo a punto un protocollo nazionale condiviso per la gestione degli eventi avversi, in accordo con quanto prevede la direttiva europea 53/2010 su qualità e sicurezza nel trapianto di organo. Il protocollo, che consente un'allerta di tutta la Rete per gestire in modo efficace il rischio in tempo reale, nonché per diffondere le lezioni apprese dall'analisi degli eventi, è stato oggetto di un corso di formazione per gli operatori sanitari coinvolti nei processi di donazione e trapianto; il corso ha raggiunto oltre 500 medici, infermieri, biologi e psicologi nelle numerose edizioni tenutesi dal Piemonte alla Calabria.L'attuale registro nazionale degli eventi avversi, revisionato ed aggiornato grazie al progetto Grt, contiene 112 casi avvenuti dal 2008 a giugno 2013, per un'incidenza pari all'1,6% sul totale dei donatori segnalati nello stesso periodo.