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Simoncini, grave decisione del governo di non rifinanziare cigd

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Firenze, 10 ott. (Labitalia) – "La decisione del Consiglio dei ministri di non finanziare la cassa integrazione in deroga, diversamente a quanto preannunciato e atteso, è preoccupante e grave. Siamo in una situazione di fortissima sofferenza per migliaia di lavoratori e lavoratrici e di estrema difficoltà per il sistema di imprese". Così l'assessore al Lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, commenta la decisione presa ieri dal governo. In Toscana, ad esempio, ricorda Simoncini (che è anche coordinatore dell'area lavoro per le Regioni), con le risorse che sono state stanziate con le ultime manovre, peraltro non ancora arrivate, si copriranno le richieste fino a metà giugno. La quota che spetterà alla Toscana è pari a poco più di 33 milioni. Una volta arrivati, consentiranno la trasmissione di ulteriori 3.400 richieste, pervenute entro la metà di giugno, tra cig e mobilità, che coinvolgono circa 13 mila lavoratori. Tutta la seconda parte dell'anno è scoperta. "I 330 milioni a livello nazionale, preannunciati e poi cancellati dalla decisione di ieri, sarebbero stati ancora insufficienti – spiega Simoncini – ma avrebbero comunque rappresentato un sollievo per la condizione di vita dei lavoratori coinvolti". "E' indispensabile – avverte Simoncini – che Parlamento e governo recuperino rapidamente questa situazione, garantendo un'adeguata dotazione di risorse per coprire tutto il 2013". L'assessore toscano ricorda che, come più volte ha avuto modo di sottolineare, "il sistema degli ammortizzatori sociali così come organizzato oggi non regge". "C'è bisogno – sostiene – di passare a un regime universalistico, che non faccia differenza tra lavoratori nelle aziende sotto i 15 dipendenti e gli altri. Tutta la gestione dovrebbe autofinanziarsi, senza gravare sul bilancio statale, che dovrebbe essere utilizzato al massimo per rilanciare lo sviluppo e promuovere l'occupazione". Fino a quando questo nuovo regime non sarà realizzato, è doveroso, secondo Simoncini, tutelare i redditi e le condizioni di vita dei lavoratori più deboli. "Far passare mesi – conclude l'assessore – senza che i lavoratori ricevano alcuna indennità equivale, sostanzialmente, a favorire i licenziamenti da parte delle piccole aziende che, magari non volendo, si trovano costrette a farli a causa dell'incertezza sulla possibilità di disporre della cassa in deroga. Come Regione Toscana, continueremo ad adoperarci perché si possa dare una risposta positiva ai diritti di questi lavoratori e lavoratrici".