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Silb, basta abusivismo locali da ballo e spettacoli spiaggia

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Roma, 21 ago. (Labitalia) – "Basta con l'abusivismo dei locali da ballo e degli spettacolo organizzati sulla spiaggia. Oltre che un danno economico per la categoria e l'Erario, c'è un forte problema di sicurezza". A lanciare l'allarme è Maurizio Pasca, presidente del Silb, associazione di settore delle imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo. "Finalmente – spiega a Labitalia – ci siamo lasciati alle spalle il periodo di crisi, dalla metà di luglio infatti la gente ha ripreso ad uscire e divertirsi. Il picco maggiore è stato registrato a Gallipoli, grazie ad una programmazione musicale particolarmente apprezzata da un pubblico giovane"."Tuttavia – ammette Pasca – sono oltre 15mila le strutture che in modo abusivo esercitano l'attività di ballo e intrattenimento. Ci sono moltissimi bar e stabilimenti balneari che fanno intrattenimento in modo abusivo. E poi ci sono le cosiddette 'one night' e cioè appuntamenti organizzati in una location speciale, come una villa o una masseria, per una sera sola. Vengono pubblicizzate attraverso i social network e dopo la serata gli organizzatori, incassati i soldi dei biglietti d'ingresso e delle consumazioni, non pagano nulla di tasse. E, essendo eventi di una sola sera sono più difficili da rintracciare e quantificare"."Negli stabilimenti balneari – continua – spesso, accanto a quelli che sono servizi come bar e ristoranti, si offrono anche servizi di ballo e intrattenimento in forma abusiva, e che spesso non sono a pagamento e così attraggono i consumatori. Gli stabilimenti in questi casi richiedono un permesso 'ascolto musica' che costa intorno alle 40-50 euro. Una cifra irrisoria pagata la quale però organizzano dei veri e propri spettacoli di intrattenimento e da ballo". E le discoteche 'improvvisate' danneggiano non solo i locali autorizzati, ma anche i clienti, con rischi per loro sicurezza. "Stiamo assistendo a un'emorragia non del numero di locali – avverte il presidente Silb – ma dei servizi che offrono. Se dieci anni fa si organizzavano 5-6 serate diverse a settimana, variando la tipologie dell'intrattenimento, oggi al massimo se ne fa una-due a settimana, preferibilmente il sabato, vanificando tutti gli investimenti che sono stati fatti negli anni sulle strutture, per renderle più sicure"."Le nostre strutture – aggiunge – sono autorizzate dalla commissione provinciale di vigilanza sull'intrattenimento e quindi sono super-sicure. Noi chiediamo che gli stessi controlli che vengono fatti su di noi vengano svolti anche su chi non è in regola".