Home Nazionale Servidori, Presidenza Repubblica forte per ricostruire istituzioni

Servidori, Presidenza Repubblica forte per ricostruire istituzioni

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Roma, 22 apr. (Labitalia) – "Noi lo avevamo già chiesto al Presidente Napolitano. E così, quando ci rispose che non era disponibile, avanzammo la candidatura di una Signora al Quirinale, gettando lo sguardo oltre. Di fronte a una indubbia forte Presidenza, abbiamo anche la consapevolezza che il sistema è debolissimo: la dura realtà dell'impotenza di un sistema reso granitico nel suo perdurare per non aver saputo rinnovarsi con una responsabilità collettiva di tutta la politica e non di un solo partito, di tutta una classe dirigente e non solo di alcuni, è di tutta evidenza". Lo afferma la consigliera nazionale di parità, Alessandra Servidori.
"Da oltre un mese – ricorda – chiedevamo con molto coraggio quello che adesso si realizza: il partito del Presidente, il governo del Presidente. Un mandato ampissimo e propulsivo a Napolitano, volto a ottenere sul piano delle riforme quel cambiamento e quei risultati indispensabili per il Paese. Un Capo dello Stato rieletto sulle macerie del sistema politico, a cui spetta ri-costruire le istituzioni, con un programma concreto"."Il lavoro dei dieci saggi – sottolinea – sarà il punto di partenza sul quale si incardina la compagine politica di provenienza dei dieci, con una presenza robusta di signore, un esecutivo di grande coalizione delle responsabilità. Un governo di scopo che condivida il superamento del bipolarismo perfetto, con un Senato della Repubblica, un ridotto numero di parlamentari e dei costi della politica e uno snellimento dei regolamenti delle Camere per abbreviare l'iter dei provvedimenti legislativi". "E poi – prosegue Alessandra Servidori – la riforma elettorale, con il semipresidenzialismo alla francese e il doppio turno di collegio, il ridimensionamento del finanziamento pubblico ai partiti, la riforma fiscale per un fisco solidale e non nemico, il pagamento dei debiti alle imprese della P.a., più risorse al fondo di garanzia per le imprese, la correzione della flessibilità in entrata e in uscita nel mercato del lavoro e crediti di imposta". "Serve coraggio, proprio quello che ha avuto Mario Monti nei primi mesi, che è stato chiamato a mettere in pista un sistema di salvataggio per il nostro Paese e che non si è realizzato fino in fondo", avverte."Questa è la risposta politica che gli italiani e le italiane vogliono anche per irrobustirci a livello europeo. Dobbiamo e vogliamo spezzare il clima di sfiducia. Per questo, come dall'inizio di questo periodo (e anche prima) siamo a disposizione con onore, competenze, capacità e auguriamo al nostro Presidente un ottimo lavoro, ringraziandolo ancora una volta. Siamo tutte per l'Italia", conclude.