Milano, 31 mag. (Labitalia) – "Tutti dicono edilizia motore dell'economia, ma poi si dimenticano di mettere la benzina". Così, nel giorno della mobilitazione nazionale indetta dagli edili Cgil-Cisl-Uil, ha esordito il segretario generale della Fillea Cgil, Walter Schiavella, chiudendo il presidio dei sindacati davanti alla sede della Regione Lombardia, a Milano, di fronte a 2.500 lavoratori e lavoratrici. "Ci auguriamo -ha continuato- che non si fermi ai semplici annunci anche il presidente del Consiglio Letta, il quale ha detto più volte che si deve ripartire dall'edilizia e dalla sua riconversione green, con la messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico e del territorio, il recupero e riuso in chiave risparmio energetico. Siamo d'accordo, ma ora occorrono fatti". Fatti che Schiavella scandisce uno ad uno: "Rafforzamento del sostegno ai redditi e degli ammortizzatori sociali, sblocco del patto di stabilità per far partire piccole opere utili alle comunità locali e subito cantierabili" e poi le regole "per affermare la qualità del lavoro e dell'impresa, la legalità, la trasparenza degli appalti" e quindi la necessità di superare "il massimo ribasso, i subappalti selvaggi e rafforzare il contrasto al lavoro nero e il falsi lavoratori autonomi". Questo sostenendo le imprese sane e colpendo quelle irregolari e illegali, che, per Schiavella, "rappresentano il maggiore nemico del nostro settore, perché in questi anni di crisi si sono impossessate di pezzi importanti del nostro mercato, cannibalizzando le imprese strozzate dalla crisi e dall?assenza di credito".
Articlolo scritto da: Adnkronos