Roma, 28 giu. (Labitalia) – "Credo che la strada intrapresa sia quella giusta, questo governo sa cosa fa. Però gli effetti delle misure del pacchetto lavoro non saranno immediati. E inoltre insieme a questi interventi serve un piano produttivo e industriale nazionale, con idee per lanciare nuove attività produttive". Così l'economista Giulio Sapelli, commenta, con Labitalia, le misure del decreto lavoro deliberato dal governo. Secondo Sapelli, con il decreto del governo "finalmente sono stati risolti i problemi creati dall'incompetenza della Fornero, grazie ad esempio, all'accorciamento dei periodi di pausa tra un contratto a termine e l'altro che, allungati, avevano invece portato tanta gente a restare 'appesa' per mesi in attesa del rinnovo". E per Sapelli "la recessione durerà ancora a lungo, anche se sarà a 'macchia di leopardo' per i diversi settori produttivi". Per superare la crisi, secondo Sapelli, il nostro Paese dovrà puntare "non solo sull'export ma anche su altri settori dove andiamo bene come il biomedicale e la meccatronica". E anche l'edilizia potrebbe svolgere un ruolo anticliclico per l'economia, secondo Sapelli, a patto che "si insista sull'housing sociale. Si deve puntare a un nuovo 'Piano Fanfani', fatto di proprietà indivisa e housing sociale. I costruttori sono pronti -conclude- e nelle città ci sono tante aree disponibili".