Roma, 19 ago. (Adnkronos Salute) – Negli Stati Uniti quasi il 20% delle spese degli ospedali riguarda esami, test di laboratorio e trattamenti ritenuti inutili e inappropiati. Per cercare di diminuire questo costo per le amministrazioni, associato spesso a un 'abuso' di pratiche mediche nei confronti dei pazienti, alcune società scientifiche ed esperti del settore hanno deciso di unire le forze per incoraggiare i medici, i pazienti e gli altri attori della sanità a riflettere sulle procedure inappropriate che possono rivelarsi inutili e pericolose per la salute dei ricoverati. E' nato così il progetto 'Chossing Wisely', una campagna ad hoc che cerca di elaborare e mettere in atto le migliori raccomandazioni. Ora ad affiancare questa iniziativa è arrivato un nuovo studio dell'American Board of Internal Medicine Foundation e della Society of Hospital Medicine, pubblicato sulla rivista 'Journal of Medicine Hospital'.Le indicazioni fornite dagli autori si focalizzano su quello che potrebbero fare i pediatri ospedalieri per evitare esami e terapie inutili. Ad esempio, "non ordinare radiografie del torace nei bambini con asma o bronchiolite. In questo modo si possono ridurre i costi e l'esposizione alle radiazioni, e si può minimizzare l'abuso di antibiotici dovuti ai falsi risultati positivi". Inoltre, proseguono le raccomandazioni, "non utilizzare broncodilatatori nei piccoli pazienti con bronchiolite (malattia tipica della prima infanzia che interessa le basse vie respiratorie), perché questi agenti hanno effetti minimi".Altro suggerimento è quello di limitare l'uso di farmaci corticosteroidi sistemici nei bambini sotto i 2 anni che hanno un'infezione del tratto respiratorio inferiore, "perché – avvertono gli esperti – il trattamento è potenzialmente pericoloso e offre pochi o nessun beneficio". Anche nell'affrontare il reflusso gastroesofageo nei neonati con la terapia di routine, che prevede gli inibitori della pompa protonica, "recenti studi – fanno notare gli scienziati – dimostrano che nei bambini tale trattamento non è più efficace del placebo e può causare effetti collaterali"."Se i pediatri americani adottassero queste raccomandazioni – concludono gli autori – si potrebbero ottenere dei risparmi anche di milioni di dollari per il nostro sistema sanitario, dato il grande numero di bambini ricoverati in ospedale".