Milano, 11 ott. (Adnkronos Salute) – "La ministra Lorenzin, oltre a lamentarsi, dovrebbe anche preoccuparsi perché i tagli sono già previsti. Infatti i dati contenuti nel Def parlano di una spesa sanitaria che passa dal 7,1% del Pil nel 2013 e nel 2014, al 6,8% per il 2016, e al 6,7% per il 2017. Una forte riduzione della spesa sanitaria per i prossimi anni, quindi, il governo Letta l'ha già prevista e la ministra pare non se ne sia accorta". Lo afferma la capogruppo di Sel in Commissione Affari sociali della Camera, Marisa Nicchi, commentando le dichiarazioni del ministro della Salute Beatrice Lorenzin oggi su Rai Radio 1."La nostra spesa sanitaria è tra le più basse d'Europa e il nostro servizio sanitario in questi anni ha già dato – commenta Nicchi in una nota – e non può sopportare ulteriori tagli e definanziamenti, pena l'impossibilità di garantire i livelli di assistenza e quindi l'accesso alle prestazioni sanitarie, mettendo così a rischio il diritto alla salute sancito dalla nostra Carta Costituzionale. La scelta fatta dal governo, in un contesto di continuo definanziamento della sanità pubblica, e in linea con le politiche di austerità, produrrà conseguenze devastanti", avverte. "Già oggi alcune centinaia di migliaia di persone rinunciano a curarsi per motivi economici, effetto dei tagli lineari e del continuo aumento dei ticket"."Sel – conclude Nicchi – pensa che occorra invertire la tendenza e investire sulla prevenzione, l'assistenza domiciliare e territoriale, sulla razionalizzazione delle reti ospedaliere. Le necessarie nuove risorse per finanziare questa inversione di tendenza vanno trovate partendo da una vera lotta alla corruzione, alle diseconomie e agli sprechi".