Roma, 4 set. (Adnkronos Salute) – Buone prospettive di lavoro per chi sceglie facoltà medico-sanitarie. Oltre 3 dottori su 5 (61,4%) trova lavoro ad un anno alla laurea nonostante le difficile congiuntura, in cui oltre il 39% dei giovani risulta disoccupato, secondo i dati Almalaurea e Istat 2013 rielaborati dal team di Exposanità, manifestazione annuale in programma a Bologna dal 21 al 24 maggio 2014. Dall'elaborazione dei dati, inoltre, risulta che sono gli studenti degli atenei di Sassari (82,6%), Verona (79,2%) e del Piemonte Orientale (76,4%) a poter guardare con più fiducia al futuro per quanto riguarda le prospettive occupazionali mentre sotto il profilo della remunerazione, 'vincono' gli studenti delle Università di Trieste, dell'Insubria e dell?Università Vita-Salute San Raffaele con un primo stipendio (rispettivamente: 1.500 euro ; 1.466 euro; e 1.437) che supera la media nazionale di 1.192 euro ."La domanda di sanità ed assistenza del nostro Paese è destinata a crescere ulteriormente – spiega Marilena Pavarelli Project manager di Exposanità – il progressivo invecchiamento della popolazione, la razionalizzazione dei costi e la maggiore importanza attribuita alla salute e alla prevenzione dalle malattie, rappresentano le principali sfide alle quali il sistema sanitario nazionale dovrà rispondere nei prossimi anni". I temi, quindi, "sono particolarmente complessi, richiedono preparazione, ma anche una forte capacità innovativa, per questo chi sceglie di specializzarsi in questo ambito ha buone probabilità di trovare lavoro e, per la stessa ragione, chi è già nel mercato ma non si aggiorna rischia di perdere importanti opportunità", conclude Pavarelli, sottolineando che con questi presupposti sarà progettata la 19a edizione di Exposanità, in programma a Bologna il prossimo maggio.