Roma, 3 ott. (Adnkronos Salute) – "E' stato fatto un uso improprio del rapporto. Fare tabelle e classifiche dei migliori e peggiori ospedali è infatti un esercizio complicato se non impossibile". Lo afferma il presidente dell'Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali) durante la presentazione oggi a Roma del Programma nazionale esiti 2012. Il rapporto mette a confronto ogni anno – questa è la quarta edizione – i risultati ottenuti in base a 47 indicatori comuni a tutti gli ospedali, che vanno dalla mortalità a 30 giorni per ictus a quella per infarto, dalla proporzione dei parti con taglio cesareo alle complicanze a 30 giorni per colecistectomia.