Milano, 16 ago. (Adnkronos Salute) – Camici bianchi del mondo arabo alleati per vegliare sulla salute dei pellegrini di tutte le religioni che arrivano ogni giorno a migliaia a Gerusalemme. Foad Aodi, presidente dell'Associazione medici stranieri in Italia (Amsi) e della Comunità del mondo arabo in Italia (Comai), fondatore del movimento Uniti per unire, annuncia la sigla di un protocollo d'intesa tra l'associazione dell'unione dei soccorritori arabi a Gerusalemme da un lato, e dall'altro Amsi, Uniti per unire, la Ong Emergenza sorrisi, in collaborazione con gli Ordini dei medici e odontoiatri, i farmacisti e gli infermieri palestinesi a Gerusalemme. L'accordo, firmato il 14 agosto a Gerusalemme – spiega Aodi – prevede aggiornamento professionale e stage sul campo nel settore dell'emergenza-urgenza, rivolti al personale dell'associazione soccorritori sia a Gerusalemme che in Italia; la promozione di gemellaggi con università e ospedali italiani; la donazione di macchinari e farmaci per l'emergenza-urgenza. Inoltre, sempre a Gerusalemme, presso la sede unica degli Ordini dei medici, odontoiatri, farmacisti , ingegneri, architetti e avvocati palestinesi, Aodi ha incontrato ieri i rappresentanti dei vari organismi di categoria per illustrare e approfondire il protocollo d'intesa siglato e intensificare la collaborazione sul fronte socio-sanitario, alla presenza del giornalista di Al Jazeera e rappresentante locale di Uniti per unire, Mohamad Watad."Auspichiamo che Ordini e Albi professionali, ministeri competenti, istituzioni, Croce Rossa Italiana – afferma Aodi – possano accogliere il nostro appello affinché possiamo insieme dare subito risposte concrete a favore del dialogo interreligioso e garantire e tutelare la salute dei pellegrini a Gerusalemme, realizzando i punti concordati nel protocollo d'intesa, in un momento in cui sembra che il processo di pace stia riprendendo".