Roma, 20 set. (Adnkronos Salute) – Un esercito di persone nel mondo lotta contro la cecità. "Secondo le stime, e non a caso parlo di stime perchè non ci sono dati certi, nel mondo ci sono 285 milioni di disabili visivi, di cui 39 milioni non vedenti e 246 milioni ipovedenti. In Europa, poi, il 50% circa dei casi di ipovisione potrebbe essere evitato se si attivassero interventi precoci e più mirati". E' il quadro disegnato da Giuseppe Castronovo, presidente della Iapb Italia onlus, in occasione di uno studio condotto da Deloitte Access Economics e presentato a Roma dal Forum europeo contro la cecità (Efab). Lo studio ha coinvolto "7 Paesi europei: Francia, Germania, Italia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Regno Unito, per esaminare il costo economico totale della cecità. Per l'Italia – spiega all'Adnkronos Salute Joris Kleintjens, senior manager in Economia sanitaria di Deloitte Belgio – siamo rimasti stupiti dall'estensione del problema e dai costi che questo comporta, anche considerato che molte delle cause di cecità possono essere prevenute". Da questo punto di vista c'è però molto da fare. "Come mostra una ricerca che abbiamo condotto su 2 mila connazionali grazie alle nostre unità mobili, abbiamo scoperto che il 40% non era mai andato dall'oculista – interviene Castronovo – Certo non si tratta di dati statistici ma sono numeri che fanno riflettere: gli italiani fanno ancora poco per proteggere la propria vista. Fra gli ipovedenti, poi, ci sono persone con un ventesimo e altre con 3 decimi, che dunque vivono situazioni molto differenti. Chi vede poco è bloccato, anche nella vita di tutti i giorni – sottolinea Castronovo – ecco perchè voglio ricordare l'importanza della riabilitazione visiva, che noi al Polo nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva degli Ipovedenti presso il Policlinico Gemelli di Roma pratichiamo con successo". "In questo modo – assicura Castronovo – si ha un recuro che consente una vita migliore e una maggiore sicurezza, e si attuano anche delle visite oculistiche per monitorare e proteggere il residuo visivo". Per informazioni sugli altri centri italiani: www.iapb.it. "La cecità – aggiunge Ian Banks, presidente dell'Efab – è un onere notevole sia per singoli che per la società. Alle persone impone limiti fisici, sociali, finanziari e di qualità della vita. Alla società impone oneri economici e sociali. La prevenzione è fondamentale, perchè consente di trattare prima e bloccare molte cause di cecità".Proprio per sottolineare l'importanza dell'intervento precoce di prevenzione, il Forum europeo contro la cecità ha commissionato il report. "Lo scopo era quello di confrontare la gestione dei costi della cecità di diversi Paesi e identificare le possibili soluzioni già messe in campo e che possono essere adottate da tutti i Paesi per migliorare la gestione della cecità. L'obiettivo finale è quello di stimolare politiche che, partendo da prevenzione e trattamento mirati, consentano di contrastare questo problema in modo efficace", conclude Banks.