Roma, 18 dic. (Adnkronos Salute) – Sperimentazioni cliniche e aggiornamento dei Lea con l'inserimento di prestazioni per il controllo del dolore nel parto; riforma degli Ordini professionali, lotta all'abusivismo professionale, nuove norme per la formazione specialistica. Ma anche sicurezza alimentare, benessere animale e promozione di corretti stili di vita. Fino all'inasprimento delle pene per reati contro i pazienti ricoverati in ospedale o in strutture residenziali. E' il Ddl Lorenzin che, dopo l'approvazione in prima lettura del 26 luglio scorso, ha avuto il via libera definitivo dal Consiglio dei ministri di ieri, dopo aver incassato il parere favorevole delle Regioni. Un provvedimento che, come spiega Palazzo Chigi, "conferisce al Governo un'ampia delega ad adottare più significative misure per garantire in vari settori, in particolare quelli della sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano, degli ordini professionali e delle professioni sanitarie, della sicurezza alimentare e del benessere animale, nonché per la promozione della prevenzione, la maggiore funzionalità del Ssn e pertanto delle prestazioni erogate, al fine di corrispondere in maniera sempre più adeguata e più qualificata, tenuto conto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, alle necessità degli utenti e alla salvaguardia delle aspettative degli interessati. Il disegno di legge interviene per colmare lacune, criticità ed esigenze emerse nell'ambito dello svolgimento dell'attività istituzionale del ministero della Salute". Queste, nel dettaglio, le misure più significative contenute nel Ddl: – TRAVAGLIO-PARTO. E' previsto l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza con l'inserimento delle prestazioni di controllo del dolore nella fase travaglio-parto effettuate tramite ricorso a tecniche di anestesia locoregionale. – ORDINI PROFESSIONI SANITARIE. Il testo pone le basi per la trasformazione degli attuali Collegi e Albi delle professioni sanitarie e per la costituzione di nuovi ordini in relazione alle nuove professioni sanitarie. Il ministero della Salute esercita l'alta vigilanza su tutte le professioni sanitarie. La professione di psicologo è ricompresa tra le professioni sanitarie. – SPERIMENTAZIONI CLINICHE. La bozza di Ddl delega il Governo ad adottare, entro dodici mesi, uno o più decreti legislativi per il riassetto delle norme vigenti in materia di sperimentazioni cliniche dei farmaci per uso umano. I decreti delegati dovranno tra l'altro individuare una serie di elementi: i requisiti dei centri autorizzati ai trial interventistici dalla fase 0 alla fase IV; le modalità per attivare e ottimizzare i centri dedicati agli studi di fase I, sia sui pazienti sia sui volontari sani; la semplificazione degli adempimenti per la presentazione della domanda per il parere del comitato etico e la conduzione degli studi; la rideterminazione delle sanzioni per chi viola la legge. ABUSIVISMO. Introdotta, per chi esercita abusivamente una professione sanitaria, un'aggravante al generale reato di esercizio abusivo della protezione. Il condannato è soggetto alla confisca obbligatoria dell'immobile e delle attrezzature e strumenti e i beni confiscati vengono destinati alle strutture pubbliche o private che offrono cure e assistenza a persone in difficoltà economico e sociale. – REATI CONTRO RICOVERATI. E' introdotta una circostanza aggravante, con aumento della pena di un terzo, per qualsiasi reato commesso in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture sociosanitarie residenziali o semiresidenziali. – SICUREZZA ALIMENTARE. Nel testo è sancito, tra l'altro, il rafforzamento delle misure di controllo in materia di sicurezza alimentare. SICUREZZA VETERINARIA. In materia di sanzioni, viene stabilita la sospensione dell'attività di allevamento, vendita e custodia di animali in caso di reiterazione di violazioni di norme nazionali e comunitarie relative al loro benessere.- PREVENZIONE: Divieto di fumo nelle scuole. Viene esteso anche alle aree all'aperto di pertinenza degli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Per quanto riguarda l'uso di sigarette elettroniche vengono stabiliti i criteri di etichettatura che obbliga fabbricanti o importatori a indicare con caratteri chiari e leggibili la composizione dei liquidi e la concentrazione di nicotina, le informazioni relative alla composizione qualitativa e quantitativa di tutte le sostanze contenute e i sintomi e gli effetti sulla salute collegati all'assunzione delle medesime. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per le violazioni vengono successivamente riassegnate per il potenziamento dell'attività di monitoraggio sugli effetti derivanti dall'uso di sigarette elettroniche e la realizzazione di attività informative finalizzate alla prevenzione del rischio di induzione al tabagismo.