Roma, 18 ott. (Adnkronos Salute) – Lavori di casa e fai da te a sostituzione dell'attività fisica? Ipotesi bocciata dagli esperti della University of Ulster (Irlanda), che sentenziano: non sono abbastanza faticosi per essere considerati sport veri e propri. Vana, dunque, la speranza di casalinghe e uomini di casa che avevano pensato di poter sostituire i 150 minuti di movimento di intensità moderata a settimana consigliati dai medici, con la pulizia del pavimento o la lucidatura della macchina. Lo studio pubblicato su 'Bmc Public Health' ha messo in evidenza, intervistando 4.500 adulti, che sono molto più numerose le persone che al contrario credono di aver assolto al loro 'dovere' di fare attività fisica solo avendo portato a termine le quotidiane faccende domestiche: il 36% delle risposte date dai volontari riportava come attività fisica effettuata 10 minuti di lavoro domestico. Ma gli scienziati avvertono: possono contare come sport solo i movimenti che portano a una respirazione più rapida e che accelerano il battito cardiaco. Gli scienziati hanno anche rilevato, dopo aver misurato peso e altezza dei partecipanti, che coloro che considerano le faccende di casa come un esercizio pesano di più delle persone che fanno esercizio sportivo 'vero', per la stessa quantità di tempo. Tra le donne, infine, solo un quinto ha raggiunto l'obiettivo di allenamento settimanale, al 'netto' dei lavori di casa.