Home Nazionale Salute: psicologo, dopo ferie riprendere lentamente senza pensare a futuro

Salute: psicologo, dopo ferie riprendere lentamente senza pensare a futuro

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Roma, 20 ago. (Adnkronos Salute) – Ansia da rientro? No problem, basta non pensare all'anno che verrà e prendersela con calma. Questa la ricetta di Raffaele Felaco, presidente dell'Ordine degli psicologi della Campania, che a Labitalia spiega come evitare lo stress sul lavoro, dopo le vacanze estive. "E' duro riprendere – ammette l'esperto – soprattutto per chi ha interrotto il cosiddetto ritmo biologico tirando tardi la notte o visitando altri emisferi con fusi orari importanti. Al contrario, per chi pur essendo in vacanza ha mantenuto i ritmi abituali, non ci sono problemi"."In generale – avverte Felaco – il rientro a lavoro è lento un po' per tutti. Servono 24-48 ore per rendersi conto che non è cambiato nulla, accedendo il pc e riprendendo in mano la propria professione"."Sicuramente – sottolinea – il caldo, come del resto il freddo, influisce sull'umore, rendendo il lavoratore più indolente ed irritabile. Questo succede perché, a causa dell'elevata temperatura, non si riesce a riposare bene. Si pensa di dormire durante la notte, ma in effetti il corpo non riposa. La conseguenza è che il giorno dopo si va comunque a lavorare, ma con un alto tasso di irritabilità che culmina con un atteggiamento negativo nei confronti del lavoro da svolgere e dei colleghi, soprattutto avendo da poco lasciato il periodo di ferie"."Senza il necessario riposo – aggiunge Felaco – si lavora male anche perché il caldo non si attenua neanche di giorno e, quindi, il corpo ne risente a livello di termoregolazione. Lo stress è determinato proprio dalle temperature che fanno registrare un livello anomalo per il cervello tale che il sistema immunitario reagisce provocando scompensi all'equilibrio psicofisico del soggetto lavoratore. L'equilibrio viene turbato e questo si manifesta con stati di malessere che comunque variano anche in base alle normali condizioni di salute dei diversi soggetti"."Lo stress da caldo avvertito dai lavoratori – sottolinea lo psicologo – è tipico di quei soggetti che si trovano a lavorare in ambienti interni, quindi uffici o comunque al chiuso. Questi lavoratori sentono vertigini, mal di testa, irritabilità e nausee. Tutte condizioni che comportano un inevitabile fattore di stress"."Il rimedio – suggerisce – è quello di mantenere una temperatura più fresca con l'ausilio di condizionatori, ma senza esagerare; è bene evitare eccessivi sbalzi di temperatura e garantire una regolare pulizia dei filtri anche ai fini di una corretta sicurezza nei luoghi di lavoro".