Home Nazionale Salute: da studio geni più anni vita, ma ricetta vecchiaia sana mix complesso

Salute: da studio geni più anni vita, ma ricetta vecchiaia sana mix complesso

0

Roma, 30 set. (Adnkronos Salute) – Cento candeline non sono più un traguardo impossibile. E nel prossimo futuro l'umanità continuerà a guadagnare anni di vita, grazie alla ricerca genetica e biomedica. Invecchiare bene e in salute, però, non è una questione che riguarda solo la medicina e gli scienziati. Una vecchiaia serena – secondo gli esperti – è frutto di un mix complesso, un traguardo che necessita di impegno, da parte della società che deve garantire un'organizzazione adeguata e favorire gli stimoli 'vitali' per chi non fa più parte del sistema produttivo. Ma serve anche l'impegno da parte dei singoli che – come suggeriscono molti studi – devono saper 'prendersi cura' del proprio organismo, rinunciare alle cattive abitudini 'taglia vita' (dal fumo all'abuso di alcol) e adottare stili di vita corretti. E sono ormai noti a tutti i vantaggi di una sana alimentazione e della riduzione delle calorie, confermata come 'elisir di lunga vita' da diverse ricerche. Tra queste uno studio dell'Istituto superiore di sanità secondo il quale la restrizione calorica consente, ad individui geneticamente sani, un invecchiamento in salute, senza rischi di infarto, ictus e cancro. Gli scienziati hanno anche confermato l'importanza di una ricca vita sociale. E del buonumore, visto che ridere aiuta la longevità, come ha dimostrato una ricerca dell'università del Maryland a Baltimora: la scarica positiva di una risata avrebbe sulle arterie lo stesso effetto benefico di uno sport aerobico e persino di alcuni farmaci anticolesterolo. E poi lo sport, un vero e proprio salvavita nella terza età, ormai 'prescritto' dai medici ai propri pazienti alla stregua di un medicinale. Alleata della longevità, per la scienza come per il senso comune, è anche una soddisfacente vita affettiva. "Dal punto di vista della scienza – spiega all'Adnkronos Salute Francesco Cucca, direttore dell'Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irgb-Cnr) di Cagliari e professore di Genetica medica presso l'Università di Sassari – avere più anni di vita sana a disposizione è possibile. Ma invecchiare bene è un sistema più complesso: anche la società deve fare la sua parte garantendo agli anziani servizi e possibilità di mantenere un ruolo attivo senza essere isolati". I genetisti, spiega l'esperto, sono a lavoro per 'scovare' gli specifici meccanismi di invecchiamento. E Cucca, con il suo staff, può contare su un 'laboratorio' di studio molto speciale. La popolazione sarda: una vera e propria miniera per i genetisti. Rappresenta infatti una sintesi del Dna di tutti gli europei, ma anche la memoria di caratteristiche ormai scomparse altrove. Negli anni i ricercatori che lavorano nell'isola hanno sequenziato 3.500 genomi completi, un numero che fa della popolazione sarda il singolo 'ceppo' studiato in maggior dettaglio nel mondo. E anche i lavori scientifici sui centenari – ampiamente rappresentati nell'isola dove si trovano zone con alte concentrazioni di longevi – si sono molto sviluppati in Sardegna. "Il nostro obiettivo negli studi sull'invecchiamento, realizzati anche con importanti collaborazioni internazionali – spiega Cucca che con il suo team ha attratto in Sardegna anche 'cervelli' e fondi internazionali, invertendo una tendenza 'centrifuga' nelle ricerca del nostro Paese – è migliorare la vita delle persone, provando a prevenire e minimizzare tutta una serie di danni e problemi legati al passare degli anni". In particolare i genetisti stanno cercando di capire, nel dettaglio, "quali componenti, quali sistemi, quali cellule, abbiano una perdita di funzione o anche una riduzione durante l'invecchiamento. Nel sistema immunitario, ad esempio, ci sono centinaia di tipi cellulari diversi ma non tutti si modificano durante l'invecchiamento. Noi dobbiamo capire quali sono quelli suscettibili al passare del tempo". In pratica, aggiunge Cucca, "cerchiamo di capire quali mattoni si scrostano prima. In questo modo possiamo dare l'intonaco, lì dove serve, perché rifare tutto l'intonaco della facciata è improponibile". Le possibilità di arrivare ad una lunga vita sana ci sono. "Nessuno vuole sconfiggere la morte, che è un processo naturale e utile nel sistema biologico. Ma quando riusciremo a trovare i punti precisi dove si crea il danno del tempo sapremo anche come intervenire con farmaci idonei, per esempio per aumentare il numero di cellule che diminuiscono in un determinato sistema. E poi possiamo contare sulla 'rivoluzione' delle cellule staminali che promette risultati importanti", conclude il genetista.