Roma, 7 nov. (Adnkronos Salute) – Allergie ad alimenti o farmaci, ma anche forti emozioni: qualunque sia la causa scatenante, il 20% della popolazione ha affrontato almeno un episodio di orticaria nella sua vita. Le donne sono più colpite degli uomini, con un picco tra i 20 e i 40 anni. A scattare la fotografia di questo fastidioso disturbo Paolo Pigatto, presidente della Società italiana di dermatologia allergologica, professionale e ambientale (Sidapa), riunita a congresso in questi giorni a Roma. Fra le cause degli attacchi ci sono appunto le reazioni allergiche verso alimenti o farmaci, a seguito delle quali viene rilasciata dalla pelle una sostanza, l'istamina, che provoca la dilatazione dei vasi sanguigni. Si distinguono come fattori scatenanti i Farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans): categoria che comprende analgesici, antidolorifici, antinfiammatori e antifebbrili. Alcuni alimenti che contengono istamina e altri istamino-liberanti come pesce, spinaci, pomodoro, insaccati, uova, arachidi, latte, e banane. Infine possono causare l'orticaria anche forti emozioni, stress, freddo, radiazioni ultraviolette, o esercizio fisico. "L'orticaria – spiega Pigatto – è un disturbo comune caratterizzato dalla comparsa di pomfi e in qualche caso si presenta con angioedema (gonfiore sotto la pelle). È generalmente classificata come acuta, in cui le lesioni durano meno di 6 settimane, o cronica, in cui le lesioni continuano a svilupparsi per più di 6 settimane. Gli ultimi studi dimostrano che le patologie metaboliche, obesità, ipertensione e diabete potrebbero essere legate alla cronicizzazione della malattia. La terapia antistaminica – conclude l'esperto – è la più efficace. Resta fondamentale, inoltre, eliminare l'agente causale. Purtroppo spesso non è individuabile e si procede pertanto riducendo l'esposizione a fattori scatenanti".