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Saccomanni, da vertice segnale forte per ritorno a crescita

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Roma, 14 giu. (Labitalia) – Il vertice di oggi ha voluto dare "un segnale forte ai problemi di un ritorno alla crescita delle nostre economie e soprattutto di dare efficacia a una lotta seria alla disoccupazione che è un problema in tutta Europa". A evidenziarlo il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, nella conferenza stampa al termine della riunione. I quattro ministri delle Finanze e del Lavoro di Francia, Germania, Italia e Spagna hanno confermato "l'impegno di restare in una strategia di consolidamento fiscale e di risanamento dei conti pubblici che sono una pre condizione per la crescita sostenibile", riferisce. Quello di oggi, spiegato Saccomanni, è stato "un incontro informale, che ha uno scopo preparatorio e si inserisce in una serie di riunioni nei prossimi giorni e nelle prossime settimane: abbiamo scambiato idee in preparazione di tutte queste riunioni e, nel rispetto del metodo comunitario, le decisioni verranno assunte nelle sedi europee". La riunione di oggi fa "fa idealmente seguito alla riunione del Consiglio europeo del giugno scorso in cui fu approvato il Compact Growth e guarda al Consiglio di fine giugno. Il presidente del Consiglio Van Rompuy ha indicato, essenzialmente, due temi: la lotta alla disoccupazione, soprttutto quella giovanile, e la ricostituzione di condizioni normali del sistema bancario e finanziartio della Ue. Sono temi che hanno una grande importanza per le prospettive di crescita dell'Europa".Entrando nel merito, Saccomanni parla di "forte consenso" tra i 4 paesi Ue affinché la Bei utilizzi in maniera innovativa e moltiplichi i 10 mld di aumento di capitale dello scorso anno "fino a un massimo di 60 mld, per finanziarie le pmi, l'innovazione e l'investimento che abbia come obiettivo il riassorbimento della disoccupazione giovanile". C'è, dunque, continua Saccomanni, "un forte impegno ad agire nell'ambito della Bei e del Consiglio europeo per realizzare un impatto sull'economia in tempi brevi". Una delle leve indacate dal ministro è quella di far collaborare con la Bei gli istituti simili alla Cassa depositi e prestiti dei diversi Paesi per ''contribuire a sviluppare concrete iniziative di sostegno alle attività economiche''. "Abbiamo discusso di collaborazione fra istituti simili nei vari Paesi per finanziare le piccole e medie imprese – spiega Saccomanni – e dobbiamo trovare il modo per far accedere le pmi ai finanziamenti a più lungo termine anche al fine dell'incremento dell'occupazione". Come precisa il ministro, "nella riunione non si è entrati nel merito di specifiche iniziative''. "Tutti i ministri delle Finanze hanno concordato che un importante ruolo per riattivare le attività di finanziamento sui mercati è dato dal completamento dell'Unione bancaria", aggiunge. Saccomanni sottolinea anche che ''il problema più importante è quello di riattivare un flusso di finanziamento per le pmi, che sono un punto centrale dell'attività economica e dei nostri sistemi economici", evidenziando "la necessità di trovare anche nuovi canali di finanziamento, come la possibilità di emettere quelli che sono stati chiamati mini bond, obbligazioni con caratteristiche semplificate che possano essere garantite o da intermediari bancari o dallo Stato o da varie iniziative di livello internazionale, anche utilizzando la Bei".