Monza, 16 ago. (Labitalia) – La ripresa parte dalle donne: il giro d'affari delle imprese a guida femminile (oltre 1,2 milioni in Italia) segna un +1,6% rispetto al 2012. E crescono anche i fiocchi rosa: nei primi sei mesi del 2013 sono nate 61.744 imprese femminili, 3.895 in più rispetto al primo semestre del 2012, e di queste una su dieci è aperta da una straniera. Emerge da elaborazionI e stime dell'Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese e Istat.Le imprese 'rosa' vanno bene, dice lo studio, da Nord a Sud: la Lombardia con 172.485 imprese femminili traina la ripresa 'in rosa' (e segna +3% nel giro d'affari) ma a distinguersi sono anche le imprenditrici del Lazio (quasi 120 mila, +2,9%), del Veneto (quasi 100.000, +2,7%) e della Puglia (82.700 con un volume d'affari in incremento del 2,1%). "I segnali positivi che arrivano dal fare impresa al femminile e dai fiocchi rosa in più, ci proiettano nell?autunno con una carica di fiducia "ha dichiarato Mina Pirovano, presidente del Comitato della Ccia di Monza e Brianza e presidente del coordinamento dei Comitati Imprenditoria Femminile lombardi. "Le donne che lavorano e fanno impresa rappresentano la nuova chiave di volta per il nostro sviluppo perché generano a loro volta occupazione e stimolano la nascita di nuove imprese. Per questo occorre sostenerle con politiche di incentivo e di semplificazione dello start up, facilitandole nell?accesso al credito per l?impresa e nella valorizzazione delle proprie esperienze e competenze". Alla ripresa contribuiscono anche le imprenditrici straniere, che, nel secondo trimestre del 2013, sono l'8,1% del totale delle imprese femminili, (+4,6% rispetto all'anno precdente). Nei primi sei mesi dell'anno ci sono stati 431 fiocchi rosa stranieri in più rispetto al primo semestre dello scorso anno.