Roma, 14 nov. (Adnkronos Salute) – Secondo l'Oms le nazioni dovrebbero puntare ad avere vaccini, accessibili gratuitamente per tutti dal 2030, che riducono i casi di malaria del 75% puntando a eliminare per sempre la malaria. E' l'obiettivo del programma 'Malaria Vaccine Technoloy Roadmap 2013', presentato oggi a Washington alla conferenza annuale dell''American Society of Tropical Medicine & Hygiene' e annunciato con una lettera pubblicata sulla rivista 'Lancet'. Un rilancio dell'azione contro la malattia (nel mondo sono circa 660 mila i morti e 219 mln di casi ogni anno), che si aggiunge alla precedente Roadmap. Nel 2006 si fissava l'obiettivo di avere un vaccino autorizzato contro la malaria da 'plasmodium falciparum', la forma più mortale della malattia, per i bambini sotto i 5 anni dell'Africa sub-sahariana entro il 2015."Vaccini sicuri, efficaci e accessibili a tutti potrebbero svolgere un ruolo fondamentale per sconfiggere la malaria", afferma Robert D. Newman, direttore del Programma globale per la malaria dell'Oms. Il vaccino Rts,s/As01, per ora l'unico candidato ad essere l'arma in più contro la malattia, è arrivato alla fase III della sperimentazione e i risultati finali saranno disponibili entro il 2015. Attualmente, secondo l'Oms, "sono 27 i vaccini in sperimentazione clinica, ma solo Rts,s/As01 è in una fase avanzata di sviluppo"."I nuovi vaccini devono mostrare almeno il 75% di efficacia clinica e devono essere adatti per l'impiego in tutte le aree endemiche. Ma soprattutto essere approvati entro il 2030", avverte Jean-Marie Okwo Bele, direttore del Dipartimento di immunizzazione e vaccini dell'Oms. "La tabella di marcia – aggiunge – stabilisce anche l'obiettivo che i vaccini contro la malaria riducano la trasmissione del parassita".