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Ricerca: microbo immortale ringiovanisce quando si riproduce

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Milano, 12 set. (Adnkronos Salute) – Diventa più giovane ogni volta che si riproduce: sarebbe il sogno di molti, ma per ora il segreto dell'eterna giovinezza è scritto solo nel Dna di una particolare specie di lievito, un microbo chiamato 'S. pombe'. Lo studio, pubblicato su 'Current Biology', racconta la fortuita evoluzione di quello che potrebbe diventare il microrganismo più invidiato dall'uomo, fornendo informazioni fondamentali sui meccanismi dell'invecchiamento. In condizioni favorevoli, nella corsa contro il tempo il microbo 'immortale' è più veloce: il suo segreto sta infatti nella rapidità con cui si riproduce. Quando l'S. pombe si riproduce, si divide per scissione in due metà tra le quali viene equamente spartito il materiale genetico originario. "Entrambe le cellule ottengono solo la metà del materiale danneggiato – spiega Iva Tolic, il ricercatore responsabile del progetto – Sono entrambe più giovani di prima". Solitamente, infatti, quando un microrganismo si divide la cellula 'madre' dopo tende ad invecchiare, mentre le 'nuove arrivate' sono equipaggiate con materiale nuovo. Un po' come accade nell'uomo: i figli ereditano i geni, ma questi sono racchiusi in un 'involucro nuovo'. Un modo per 'seppellire' il microbo immortale in realtà c'è: creando condizioni ambientali sfavorevoli, infatti, i ricercatori del Max-Planck Institute in Germania e della University of Bristol nel Regno Unito sono riusciti a rallentarne la divisione. I ricercatori hanno cotto i microbi con il calore, li hanno sottoposti alle radiazioni ultraviolette e danneggiati chimicamente. Solo a questo punto il lievito ha cominciato a dividersi come fanno più comunemente gli altri microbi. "Le cellule gestiscono questo 'scambio' sfruttando abilmente le leggi della fisica – commenta Thilo Gross, uno dei ricercatori di Bristol – L'età di questi microbi è di per sé sorprendente, ed è sorprendente vedere come questi organismi così semplici si siano evoluti per sopravvivere con strategie così potenti". E' interessante notare che questo lievito – il cui nome tradotto dallo Swahili significa 'birra', così chiamato perché isolato per la prima volta in una birra di provenienza africana – potrebbe servire come modello per lo sviluppo in un futuro di cellule umane che non invecchiano. Chi l'avrebbe mai detto che il segreto della giovinezza si nascondesse in una birra.