Home Attualità Salute Ricciarini su consumo cibo di strada: ‘Non facciamo terrorismo psicologioco’

Ricciarini su consumo cibo di strada: ‘Non facciamo terrorismo psicologioco’

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Da un articolo di AdnKronos Salute l'Associazione Streetfood evidenzia un esagerato allarmismo
Ricciarini (presidente Streetfood): "Ok la segnalazione di scarsi controlli e mala gestione del rischio di tossinfezione all'estero ma guardiamo anche in casa nostra"
Il portale di notizie ArezzoWeb riporta a sua volta il dispaccio di un comunicato stampa di Adn Kronos riguardante alti rischi derivanti dal consumo di cibo di strada Salute: occhio a street food, non solo mal di pancia ma anche rischi chimici
L'Associazione Streetfood sente il dovere di affermare che non è il caso di fare terrorismo psicologico ma la cautela è sempre bene averla.
"E' sempre bene stare attenti" – dichiara il presidente dell'Associazione aretina Streetfood Massimiliano Ricciarini – "ma se è vero che c'è il rischio di contrarre virus o altro consumando prodotti alimentari non sicuri all'estero d'altro canto deteniamo un record in Italia per un'applicazione meticolosa delle normative sull'igiene e la somministrazione di alimenti e bevande (che sotto certi aspetti può andare anche bene).

Si verificano infatti casi di sofisticazione alimentare e mala gestione del rischio di tossinfezione anche nelle attività del settore dall'industria al ristorante anche in casa nostra".
Streetfood® promuove il cibo di strada italiano dal 2004 come valida alternativa al fast food e a tutta la produzione alimentare globalizzata ma fa anche attenzione al rischio di tossinfezione alimentare e nel suo girovagare si confronta con le ASL di tutta Italia per operare e applicare al meglio le suddette normative. Ci sono delle regole e vanno seguite per informare i consumatori e dar loro sicurezza e garanzia ogni volta che trovano Streetfood nella propria città.

Articlolo scritto da: Massimiliano Ricciarini