Home Nazionale Raffaello Lupi, su ‘mini Imu’ inutile figuraccia per pugno di soldi

Raffaello Lupi, su ‘mini Imu’ inutile figuraccia per pugno di soldi

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Roma, 2 dic. (Labitalia) – "Sulla fantomatica mini Imu il governo accumula una inutile figuraccia". Così Raffaello Lupi, docente di Scienza delle Finanze all'Università di Roma Tor Vergata, parla delle decisioni da prendere in materia di Imu, sul sito giustiziafiscale.com. "L'intenzione era corretta, era semplicemente quella di negare la copertura (cioè l'indennizzo statale come aumenti di trasferimenti) ai Comuni che nel 2013 avevano aumentato l'aliquota", spiega il professore aggiungendo che "questi comuni effettivamente avevano fatto i furbi, sperando di essere indennizzati di una perdita virtuale di gettito, che non avevano mai avuto". "La mini Imu poteva essere facoltativa -aggiunge Lupi- renderla obbligatoria è una clamorosa sciocchezza. Che vanifica, presso cittadini sempre più esasperati, l'effetto di immagine connesso alla abolizione dell'Imu prima casa, e fa fare una pessima figura di pasticcioni. All'inizio pensavo fosse una trovata della stampa per fare notizia, ma pare che invece l'intenzione del governo sia proprio questa. Cioè quella di fare una brutta figura per un pugno di soldi, in quanto parliamo di 2-300 milioni di euro su 4 miliardi di Imu prima casa, mentre il danno di immagine è gravissimo. Sarebbe stato meglio dall'inizio, virilmente, difendere l'Imu e rimodulare le detrazioni sulla prima casa. Invece prima si è sbracato e poi si è fatta una brutta figura. Così adesso siamo sia con meno gettito sia con un impatto negativo di immagine". Lupi non nega di avere un sospetto sulla questione mini-Imu: "C'era semplicemente un buco nelle finanze dei comuni, che è un problema che i Comuni hanno varie modalità per risolvere, da altri tributi a dismissioni, alle (auspicate) riduzioni di spese. Spero di sbagliarmi -dice Lupi- ma dai primi riscontri pare che l'intenzione del governo non fosse solo di 'non coprire' questa piccola differenza, ma di imporre ai Comuni in esame una specie di mini Imu, prevista per tutti i proprietari di prime case. A questi Comuni verrebbe quindi imposto di elaborare una procedura di recupero una tantum, e magari per poche decine di euro. Ridicolo. Con buona pace dell'autonomia gestionale degli enti locali, che avrebbero potuto trovare, ripetiamo, altre fonti di copertura".