Bruxelles, 10 apr. – (Adnkronos) – Metodologie valide in tutta l'Unione Europea per la misurazione delle prestazioni ambientali per prodotti e organizzazioni. Le propone la Commissione europea invitando gli Stati membri e il settore privato ad applicarle. Obiettivo, semplificare la vita alle imprese che vogliono mettere in rilievo le prestazioni ambientali dei loro prodotti, ma che oggi devono districarsi tra diverse metodologie promosse nel quadro di iniziative pubbliche e private, affrontare diversi costi per fornire informazioni in materia di ambiente e fare i conti con la sfiducia dei consumatori confusi dalla giungla di etichette informative che rendono difficile il confronto dei prodotti. Infatti, in base all'ultimo Eurobarometro sui prodotti verdi, il 48% dei consumatori europei è confuso dal flusso di informazioni sull'ambiente. Ma anche diverse federazioni industriali hanno invocato un approccio paneuropeo basato su valutazioni scientifiche e analisi del ciclo di vita a livello europeo. "Se vogliamo favorire la crescita sostenibile dobbiamo assicurarci che i prodotti più efficienti sotto il profilo delle risorse e più ecologici sul mercato siano conosciuti e riconoscibili – dichiara il Commissario per l'Ambiente Janez Poto?nik – Fornire ai consumatori informazioni affidabili e confrontabili sugli impatti ambientali e sulle credenziali di prodotti e organizzazioni vuol dire metterli in condizione di scegliere, mentre aiutare le imprese ad allineare le metodologie applicate equivale a tagliare i loro costi e oneri amministrativi". La proposta, presentata sotto forma della comunicazione ''Costruire il mercato unico dei prodotti verdi'' e di una raccomandazione sull'uso delle metodologie, promuove due metodologie che consentono di misurare le prestazioni ambientali per tutto il ciclo di vita rispettivamente dei prodotti (Product Environmental Footprint – Pef) e delle organizzazioni (Organisation Environmental Footprint – Oef) e raccomanda a Stati membri, imprese, organizzazioni private a comunità finanziaria di applicare su base volontaria queste metodologie. Preannuncia inoltre una fase di prova di tre anni per sviluppare norme specifiche per prodotto e per settore in modo che le organizzazioni che si avvalgono di altre metodologie possano valutare queste ultime. La proposta inoltre formula principi per comunicare le prestazioni ambientali, tra cui la trasparenza, l'affidabilità, la completezza, la comparabilità e la chiarezza, e sostiene gli sforzi compiuti a livello internazionale per un maggiore coordinamento nello sviluppo di metodologie e nella messa a disposizione dei dati. La fase di prova di tre anni sarà avviata poco dopo l'adozione della comunicazione. La Commissione pubblicherà un appello sui portali web Pef e Oef invitando imprese, organizzazioni industriali e organizzazioni dei portatori d'interesse nell'Uee in Paesi terzi a partecipare, su base volontaria, all'elaborazione di norme specifiche per categorie di prodotti e settori. La seconda fase si baserà su una valutazione approfondita delle conclusioni del periodo di prova triennale e di ulteriori azioni realizzate nel quadro della comunicazione e della raccomandazione. In funzione di questa valutazione la Commissione deciderà le future strategie politiche relative alle metodologie PEF e OEF. Queste azioni contribuiscono ad attuare la tabella di marcia per un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse, in particolare la sezione dedicata al consumo e alla produzione sostenibili. Tra le azioni previste figurava l'elaborazione di un approccio metodologico comune e per tutto il ciclo di vita che consenta agli Stati membri e al settore privato di valutare, illustrare e misurare le prestazioni ambientali di prodotti, servizi e imprese nonché la diffusione di informazioni migliori sull'impronta ambientale dei prodotti. Il mercato unico dei prodotti verdi è stato indicato come azione fondamentale nell'Atto per il mercato unico del 2011 e nella comunicazione del 2012 che aggiorna una comunicazione precedente in materia di politica industriale. Le metodologie Pef e Oef sono state sviluppate dal Centro comune di ricerca della Commissione europea. Sono basate sulla valutazione del ciclo di vita e possono pertanto riguardare gli impatti ambientali (e indicare opportunità di miglioramento) dall'estrazione delle materie prime allo smaltimento di un prodotto (o di una gamma di prodotti nel caso di organizzazioni).
Articlolo scritto da: Adnkronos