Ci hanno creduto, ci hanno investito tempo e denaro e, finalmente, adesso sono vicini all’obiettivo. Gli imprenditori di Pratacci si godono ora il loro piccolo e meritato “momento di gloria”. Perché il progetto di riqualificazione dell’area, nata negli anni Ottanta alle porte di Arezzo come polo di aggregazione di imprese produttive e commerciali conosciute in tutta Italia, sta finalmente per partire, grazie ai contributi attivati dalla Regione Toscana, dal Comune di Arezzo, dalla Camera di Commercio e dagli stessi operatori economici. Che adesso, per conoscere nei dettagli come saranno investite le risorse trovate, si ritroveranno nel convegno di martedì 26 novembre alle ore 17 presso il Centro Congressi di Etrusco Arezzo Hotel (via Fleming 49, Arezzo)
Nel corso dell’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, sarà illustrato il progetto di riqualificazione di Pratacci, attraverso gli interventi del Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e dell’assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli, che ha seguito fin dall’inizio la vicenda, e dell’imprenditore Alberto Bidini, presidente del Consorzio Sviluppo Pratacci, nato per alleare gli operatori dell’area con l’obiettivo di riscattarne immagine e funzionalità, un po’ appannate negli anni. La volontà di tutti è restituire a Pratacci lo status di area economica all’avanguardia, lo stesso che aveva quando è nata, caratterizzandosi da subito per l’alta concentrazione di imprese di tutti i settori economici, dalla produzione alla distribuzione. Interverranno al convegno anche il presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni e il direttore commerciale di Banca Etruria Federico Baiocchi.
“La vicenda di Pratacci offre un bell’esempio di come può funzionare l’intesa tra pubblico e privato quando in gioco c’è un progetto serio di sviluppo del territorio, con ricadute positive per tutti”, sottolinea il presidente del Consorzio Sviluppo Pratacci Alberto Bidini, che è anche autorevole dirigente della Confcommercio aretina, “noi imprenditori all’inizio abbiamo segnalato i problemi esistenti, poi abbiamo cercato una soluzione, che è sfociata nel piano messo in campo dall’Amministrazione Comunale, infine ci siamo dati da fare in prima persona per recuperare risorse. Una specie di “crowdfounding” che ha messo insieme enti pubblici, dal Comune alla Regione, istituzioni locali e oltre cento imprese private. L’aspetto giuridico del Consorzio ci ha aiutato a superare alcuni scogli burocratici e ha messo le ali al nostro impegno.”.
Il progetto complessivo studiato per Pratacci prevede investimenti pubblici e privati per oltre 2.2 milioni di euro per realizzare nuove infrastrutture o ammodernare quelle già esistenti. I lavori, in parte già eseguiti, contemplano l’installazione di 54 telecamere in collegamento diretto con la polizia municipale, una nuova illuminazione a led, la sistemazione di parcheggi ed incroci, un nuovo assetto viario per un collegamento più funzionale con il centro cittadino e la posa di una rete in fibra ottica per un collegamento veloce ad internet. Infine, per assecondare uno sviluppo ecosostenibile della zona, sono previste anche una nuova piantumazione di aree verdi e la realizzazione di piste ciclabili. “Per coprire le spese, racconta Alberto Bidini, “siamo riusciti ad attivare 1,4 milioni di euro attraverso un bando della Regione Toscana, 500 mila euro come contributo del Comune di Arezzo e 300mila euro come contributo delle aziende dell’area, grazie alle oltre cento imprese che hanno risposto positivamente al nostro appello togliendo risorse ai propri investimenti per finanziare un progetto di interesse comune. C’è poi Banca Etruria che ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione del futuro sistema di videosorveglianza. Insomma, il rilancio di Pratacci nasce davvero sotto i migliori auspici”.