Home Nazionale Philip Morris Italia, a Stato spetta decisione migliore per gettito e salute

Philip Morris Italia, a Stato spetta decisione migliore per gettito e salute

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Roma, 19 nov. (Labitalia) – "E' diritto di una manifattura chiedere come i suoi prodotti vengono trattati, mentre non è dovere nè diritto di una manifattura suggerire delle soluzioni allo Stato. E' lo Stato che deve prendere la decisione migliore per l'interesse del Paese, per proteggere il gettito e l'obiettivo sanitario, a prescindere dagli interessi commerciali delle manifatture". A ribadirlo oggi è stato Alessandro Maria Poggiali, direttore delle relazioni esterne di Philip Morris Italia, in occasione di un'audizione informale in commissione Finanze della Camera. "Ad oggi – spiega – abbiamo due entità presenti in Italia: una commerciale, Philip Morris srl che impiega oltre 350 persone, e l'altra è una fabbrica che impiega 400 persone ed è specializzata nella produzione di filtri altamente tecnologici per sigarette. Siamo l'unica multinazionale che ha una fabbrica presente in Italia". "Siamo anche – continua Poggiali – impegnati sul fronte della tabacchicoltura, siamo stati la prima azienda del tabacco a sottoscrivere un'intesa con il ministero dell'Agricoltura, riconfermata con tutti i governi. Non solo: sulla base di questi accordi abbiamo raggiunto un'intesa con la primaria organizzazione agricola italiana, per l'acquisto diretto di materia prima, ovvero di tabacco". "Nel 2012 – ricorda il direttore delle relazioni esterne di Philip Morris Italia – abbiamo acquistato oltre 50 milioni, in valore economico, di tabacco grezzo in Italia. Acquistiamo principalmente da tre regioni, Veneto Umbria e Campania. Siamo anche impegnati nella lotta all'illecito: siamo stati la prima multinazionale a stilare un accordo con l'Unione europea e con diversi Stati membri Ue, per combattere il fenomeno del commercio illecito dei prodotti del tabacco". "Tale accordo – fa notare Poggiali – ha fornito risorse sia all'Ue sia agli Stati membri per fronteggiare questo fenomeno che danneggia sia i cittadini sia l'Erario che, ovviamente, le manifatture. Siamo un importante contribuente, da un punto di vista fiscale, quando si va a parlare di accisa".E, proprio sul fronte fiscale, Huub Savelkouls, vicepresidente Fiscal affairs di Philip Morris International, chiarisce che "se i prezzi sono fermi il gettito fiscale non può aumentare: da quando hanno smesso di crescere, per la prima volta il gettito fiscale è in calo".