Milano, 16 set. (Adnkronos Salute) – Contrordine: fra Nord e Sud non sembrano esserci grosse differenze nelle dimensioni dei bebè da 6 a 36 mesi e nel monte calorie che assumono quotidianamente. A entrambe le latitudini si mangiano pappe salate, nella dieta figurano troppe proteine, zuccheri semplici, grassi saturi, mentre si registra un deficit di ferro. In generale la situazione alimentare dei bimbi peggiora con l'aumentare dell'età. Dopo i 9 mesi, e ancor di più dopo i 12, a tavola vengono considerati 'piccoli adulti', con dieta uniformata a quella del resto della famiglia. E' la fotografia scattata dallo studio Nutrintake, realizzato su un campione di 400 bambini italiani dai 6 ai 36 mesi, 200 residenti a Milano e 200 a Catania. Obiettivo: svelare cosa finisce davvero nei loro piatti e gli errori più comuni.Gli esperti sono entrati nelle cucine delle mamme italiane, arruolate attraverso 11 pediatri di libera scelta, e con 4 dietiste hanno guardato con una 'lente di ingrandimento' nella dieta del bebè calcolando l'introito di energia e poi ciascun nutriente. I dati sono stati inseriti all'interno di un maxi database che ora conta 44 mila 'food record', costruito con due ingengeri informatici e un esperto dedicato. I risultati di questo complesso lavoro, coordinato da un board scientifico, hanno sorpreso gli stessi pediatri coinvolti nello studio.Dallo studio è emerso che "sotto i 12 mesi un bambino su due assume il doppio del fabbisogno di proteine raccomandato. Sopra i 12 mesi sempre il 50% dei piccoli ne assume quasi tre volte di più. Già prima dell'anno di età inizia l'abitudine di salare le pappe. E a 18 mesi il 50% dei bambini ne consuma oltre la quantità più alta raccomandata", elenca oggi durante un incontro a Milano Gianvincenzo Zuccotti, direttore della clinica pediatrica dell'ospedale Luigi Sacco – università degli Studi di Milano, che è nel board scientifico della ricerca. E ancora: "Abbiamo osservato un eccesso di zuccheri semplici nel menu dei bebè. Sotto i 12 mesi praticamente tutti i bambini consumano il limite massimo raccomandato di zuccheri. Sopra l'anno tutti lo superano". Carente invece l'apporto di ferro: "Prima dei 12 mesi praticamente nessuno raggiunge il fabbisogno raccomandato e dopo l'anno di vita l'80% dei bimbi". Registrato anche un deficit di fibre nella maggior parte del campione. Il lavoro sui dati raccolti non si ferma, perché ora gli esperti sono al lavoro per identificare gli alimenti e le abitudini a cui sono imputabili questi eccessi e carenze nella dieta.