Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) – Dimenticano spesso la colazione, o si limitano a tè o caffè, ma sono fan degli snack come patatine e noccioline. Se nel 2012 la quota di bambini e ragazzi di 3-17 anni che fa una colazione non adeguata era pari al 9,9%, sono soprattutto i ragazzi di 11-17 anni a caratterizzarsi per questo comportamento alimentare (16,7%), mentre tra i più piccoli di 3-10 anni si scende al 3,9%. E' quanto emerge dal rapporto 'Bambini e adolescenti tra nutrizione e malnutrizione. Problemi vecchi e nuovi in Italia e nel mondo in via di sviluppo', realizzato dall'Unicef in collaborazione con l'Istat e presentato oggi a Roma. Nell'analisi è stato posto l'accento su alcuni indicatori specifici degli stili alimentari dei bambini per comprendere il legame tra nutrizione, salute e aspetti socio-economici. Ebbene, il consumo di snack almeno una volta al giorno riguarda il 14,2% dei 3-17enni, con quote più elevate registrate anche in questo caso tra i più grandi: 11,4% nella fascia 3-10 anni, contro 17,4% in quella 11-17 anni. E la percentuale di consumo di snack aumenta man mano che si abbassa il livello di istruzione materno. Quanto al consumo giornaliero di verdura, ortaggi e frutta, la quota di bambini e ragazzi che consuma 4 o più porzioni di frutta e verdura al giorno è pari al 12%, mentre il 63,2% si caratterizza per un consumo più basso, cioè fino a 3 porzioni. Infine bibite gassate: i dati del 2012 rilevano una quota di consumatori quotidiani di più di mezzo litro di bevande gassate tra i ragazzi di 11-17 anni pari al 4,7% se le madri sono laureate, al 10,4% se hanno il diploma di scuola superiore e all'8,6% se hanno completato solo la scuola dell'obbligo.Infine l'eccesso di peso (sovrappeso e obesità): tra i bambini e i ragazzi è più diffuso tra i maschi (30,1% contro il 23,6% delle femmine), tra coloro che vivono al Sud (34,6% rispetto al 22,7 del Nord-Ovest, al 21,1% del Nord-Est, al 24,6% del Centro e al 31,1% delle Isole) e tra chi svolge poca attività fisica, nonché tra chi vive in famiglie con risorse economiche scarse o insufficienti e soprattutto con livelli di istruzione dei genitori più bassi. Ma anche il peso dei genitori influenza il fenomeno: se entrambi sono in sovrappeso si registra la percentuale più alta di bambini e adolescenti dai 6 ai 17 anni in sovrappeso, pari al 38,1%. Questo valore scende al 28,1% se è in sovrappeso solo la madre, e al 26,5% se lo è solo il padre. La quota di bambini in sovrappeso con entrambi i genitori normopeso scende al 20,4%.