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Pallamano: la squadra femminile U14 della Petrarca è quarta ai Campionati Italiani

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Pallamano: la squadra femminile U14 della Petrarca è quarta ai Campionati Italiani

Girone finito… l’ultima partita giocata con le “Amiche” dell’Imperia ha dato risultati che vanno ben oltre alle attese agonistiche… urla di gioia quello che si vede in campo al termine della partita. Foto di gruppo, abbracci e baci tra le atlete. Al rientro le grida fanno sembrare l’hotel Serafini un palazzetto… le squadre si incitano a vicenda con cori da Stadio. La pausa pranzo diventa una Festa. Continui gli scambi reciproci di opinioni sulla qualità di gioco vista in campo fino pochi minuti prima… Ma la Festa nasconde un velato senso di malinconia… I risultati devono essere dimenticati… gli errori rimossi… In arrivo un nuovo carico di adrenalina, tale da rendere le ragazze inappetenti di fronte alle cibarie. Solo un’unica parola circonda avvolgendoli i loro pensieri: Finale! La squadra avversaria: Cassano Magnago! La squadra che proprio il giorno prima aveva messo in campo le proprie titolari, schierando formazioni da selezione di serie A e della Nazionale. Quella squadra che ha spaventato, ma non ferito, l’orgoglio delle Petrarchine, che con coraggio e tenacia hanno affrontato una partita carica di sano agonismo, senza risparmio di colpi, al punto da rendere “pan per focaccia” a quella paura provocata. Il pranzo finisce molto veloce oggi… La carica agonistica sembra aver sedato la fame… Relax post pranzo fino all’incontro tecnico nella stanza dei Coach. Sono le 16.00. Tutte concentratissime. Quasi non riescono a sentire quello che il coach sta dicendo loro. “Teste svuotate” se non per pensare: “Ancora un’ora e mezza poi finirà tutto questo magone!”. Il tempo necessario per realizzare che quel sudore fresco della fronte e quel senso di mal di pancia non è fisiologico: è EMOZIONE PURA!!! Michela non c’è oggi… rientrata tristemente alla base per motivi di lavoro… restano presenti nelle loro menti le sue parole di conforto… è comunque con loro. Lei che con disinvoltura riesce a trasmettere la giusta carica alle giovani pallamaniste aretine, distogliendo la loro attenzione dal punto focale della finale… I due Coach fanno il possibile per suggerire loro la strategia giusta e la carica necessaria. “Dobbiamo reagire!” pensano. Bisogna esorcizzare quella paura da partita. Affrontare un match sapendo che NON ABBIAMO NULLA DA PERDERE. Se il Cassano con Noi ha dovuto schierare per quasi tutta la partita la propria prima fila di giovani giocatrici, un motivo ci sarà… Le abbiamo in qualche modo spaventate…Inizia la brevissima trasferta verso il palazzetto. Nel tragitto la consapevolezza che la squadra avversaria non deve intimorire si fa sempre più forte. Non è “Il Miglio Verde!” Gli occhi iniziano a brillare come diamanti nelle loro orbite… L’emozione è incontenibile… la carica alle stelle… “Gli integratori? solo un palliativo… abbiamo energia da vendere…Non abbiamo più PAURA! VOGLIAMO GIOCARE A PALLAMANO!!!!!” Il campino di fronte alla palestra usato per il riscaldamento sembra emettere vapore. No, non è la polvere che le Petrarchine stanno alzando calpestando il suolo, sfoderando come armi le
scarpette da gioco. Da lontano si intravede la squadra avversaria che si riscalda. Gli sguardi inevitabilmente si incontrano. Siamo nella fase in cui le due contendenti si studiano, proprio come due “Pistoleri del Far West che accarezzano la pistola nella fondina”. Nel palazzetto gli ultimi minuti di gioco di “Salerno vs Imperia”. L’aria sembra ferma. Nemmeno un alito di vento tira oggi al palazzetto. Il cielo è velato. Fa caldo. Prontissime ad entrare ed occupare la panchina. Il triplice fischio dell’arbitro, l’unico spostamento d’aria percepibile, dichiara finita la finale per il quinto/sesto posto. Si comincia. Il direttore di gara fa sì che le voci e le urla incoraggianti dei genitori e dei tifosi attorno al campo di gara siano ovattati. Come passi con grandi scarponi ferrati su un terreno coperto di neve fresca. Gli scambi tra le due squadre iniziano fin da subito a provocare scintille sul campo, quelle che già prima si vedevano lanciare da lontano durante il riscaldamento. Il gioco più pesante ed esperto delle avversarie si fa sentire. Ma le Petrarchine rispondono al loro gioco con efficacia. Punto a punto i primi minuti di gara. Le titolari avversarie sono lì, che provano ad allungare il passo. Ma la reazione della Petrarca sembra frenare quella corsa. L’allungo però sembra alle porte. I continui cambi di direzione ed incroci del Cassano fanno perdere la trebisonda alle Petrachine, che vagano smarrite in mezzo alla roccaforte difensiva che sembra far comparire i primi segnali di cedimento. Cassano fa breccia ed entra, facilitato da situazioni di superiorità numerica. I 2 minuti a carico dell’Arezzo appesantiscono il divario. Un primo tempo all’insegna di confusione e la troppa voglia di fare. Belli gli spunti delle portiere aretine. Troppe le situazioni di contropiede subito e non restituito al mittente. Guardando il primo tempo i coach già pensano su cosa lavorare per il prossimo anno. 15 a 5 il parziale che sembra lasciar poco spazio alle speranze della Petrarca. In realtà, dopo la ripassata, la squadra sembra rientrata in carreggiata, dopo l’uscita dai binari, iniziando a dirigersi verso la direzione giusta. Il Cassano cerca di riprendere fiato. Le giocatrici sono quasi tutte stremate. Il torneo le ha fisicamente provate. Le ultime energie per finire la partita. Le ragazze stanno dando tutto. I loro passi e le loro corse stanche ormai sono per inerzia. Tutte qui oggi per apportare il proprio contributo alla Squadra. L’evento l’anno precedente aveva reso molto complicato l’approccio con le prime sconfitte. Quest’anno no. Stanno crescendo. Le ultime energie vengono comunque molto ben spese. Gli ultimi minuti di gara quelli che meglio raffigurano la voglia di reagire e continuare a lottare. Sembrano dire: “Non ci stiamo!!!!! Ne abbiamo ancora…” Gli sprechi in situazioni di superiorità e tiri nelle mani del portiere sono sempre ahimè consistenti nella squadra ma… Nessun rimprovero oggi per gli errori… La grinta messa in campo e la capacità fino alla fine di reagire con coraggio e dignità, ha raccontato molto! Reggere il confronto con realtà molto più grandi. Fare breccia sulle grandi muraglie avversarie. In campo ci siamo o non ci siamo… Oggi ci siamo!!!! 24 a 12 per Cassano Magnago, con un parziale del secondo tempo di 9 a 7. Due soltanto le reti di scarto. La fine partita anche in questo caso diventa occasione di Festa. Dimenticato immediatamente l’attrito di pochi minuti prima tra le atlete… Foto di gruppo con pose da “Usain Bolt”. Abbracci e saluti tra le Atlete e strette di mano tra i Coach. Adesso tutti a vedere la finale maschile. Tavarnelle e Poggibonsi le finaliste. Cerchiamo qualche spunto per assimilare ancora un po’ di questo Sport. Poi di corsa doccia e cena. Stasera ci premieranno per il Quarto posto. Non vorremmo arrivare tardi!!! La premiazione è un incontro spettacolare nella piazza principale di Misano Brasile. Molte le squadre partecipanti. Alcune di loro anche in 3 dei tornei organizzati. Tutti felici… Tutti esausti… Tutti in Festa. L’esperienza condivisa con le altre squadre ha fatto nascere nuove amicizie. Imperia e Bastia quelle con cui abbiamo legato di più. E con cui facciamo rientro verso l’alloggio. Ma prima fermiamoci un po’ in spiaggia per goderci ancora un po’ di buona compagnia. Il viale che separa Misano Brasile da Misano Adriatico è in festa. Urla, cori, scherzi di atlete ed atleti tutti abbracciati… Un fiume “ROSSO” compare agli occhi dei passanti divertiti. Simpaticamente e senza nulla di concordato le tre squadre hanno indossato una maglietta di colore Rosso. BELLISSIMO! Ma è il momento dei saluti… Ora ci attende un po’ di meritato riposo. Il rientro? Tristezza sulle facce delle giocatrici. Le vacanze estive ci permetteranno di organizzare qualcosa. Permettere un nuovo incontro per ricordare e rivivere insieme questi momenti. L’unico lavoro della pallamano ora sarà nelle mani degli allenatori. Programmare il prossimo anno agonistico ed inventare qualche nuovo esercizio da poter svolgere durante gli allenamenti. Dobbiamo migliorarci. Il cammino della conoscenza è lento [Seneca]. Ma noi non abbiamo fretta!