Islamabad, 2 mag. – (Adnkronos/Aki) – La morte nel carcere di Kot Lakhpat a Lahore di Sarabjit Singh, detenuto indiano accusato di spionaggio a favore di Nuova Delhi, riaccende le tensioni tra Pakistan e India. Vittima di un assalto in cella il 26 aprile e deceduto oggi per le ferite riportate, Singh era stato condannato a 16 anni di carcere. Il primo ministro indiano Manmohan Singh ha chiesto che Islamabad faccia ''giustizia'' per la morte dell'uomo. ''I criminali responsabili dell'attacco barbaro e omicida di Sarabjit Singh devono essere consegnati alla giustizia'', ha detto il premier indiano su Twitter. Anche il portavoce del ministero degli Esteri indiano Syed Akbaruddin ha chiesto che il Pakistan conduca un'indagine sull'assalto all'uomo, che aveva 49 anni. ''L'attacco scioccante sottolinea la necessita' che il Pakistan attui azioni concrete per tutelare i detenuti indiani'', ha detto Akbaruddin all'agenzia di stampa indiana 'Ani'.
Articlolo scritto da: (Brt/Zn/Adnkronos)