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OroArezzo 2013: tra conferme e nuove iniziative

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OroArezzo 2013: tra conferme e nuove iniziative

Arezzo, 7 febbraio 2013 – È in pieno svolgimento l’attività organizzativa di Arezzo Fiere e Congressi per la 34° edizione di OroArezzo (13-16 aprile 2013), la manifestazione dedicata all’oreficeria, argenteria e gioielleria rappresentativa del principale distretto produttivo orafo italiano.
Confermate le linee guida dell’edizione 2012, che hanno visto un rinnovamento del format organizzativo e l’apertura di Bi-Jewel, uno spazio nuovo interamente dedicato al mondo del bijoux e del gioiello fashion, dunque strettamente legato al mondo della Moda, realizzato da OroArezzo con la prestigiosa collaborazione di Vogue Gioiello e Vogue Accessory.

Ma, accanto alle conferme, altre importanti innovazioni. “Il successo di Bi-Jewel – sottolinea Raul Barbieri, Direttore di Arezzo Fiere e Congressi – ribadito dal recente appuntamento “richiamo” di novembre, ci ha spinto a lavorare ancora di più su questo progetto, che condividiamo sinergicamente con Vogue, e a realizzare una versione di Première interamente dedicata al Bijoux high level.”
Première, il blasonato concorso delle tendenze gioiello che da anni viene realizzato durante OroArezzo, (siamo giunti alla 23esima edizione) è da sempre l’appuntamento con il glamour che premia la creatività, l’impegno e l’entusiasmo delle aziende orafe italiane: un concorso di successo che in ogni edizione propone in anteprima assoluta le produzioni originali di gioielli esclusivi e inediti.
“L’edizione di quest’anno – dichiara ancora Barbieri – sarà anche l’occasione per testare l’organizzazione di un padiglione dedicato agli operatori che operano sul “pronto”, esigenza sempre più sentita per accorciare la catena distributiva e permettere alle aziende produttrici di ritagliarsi ambiti maggiori di business”.
La riduzione dei consumi, il costo delle materie prime preziose e la crisi economica in essere sono senza dubbio causa di profondi mutamenti nella produzione e nella distribuzione; i comportamenti d’acquisto sono molto più prudenti e la tendenza è quella di fare acquisti all’ultimo momento, riducendo la domanda al fabbisogno strettamente necessario. Allo stesso modo grossisti e dettaglianti limitano al minimo i prodotti da ordinare, preferendo approvvigionarsi direttamente da aziende con stock disponibili al momento. Una formula che sembra destinata a trasformarsi in un nuovo modus operandi. Ciò comporta e comporterà la necessità di rivedere metodi di lavoro e di organizzazione ma anche, dal punto di vista della produzione, la necessità di adeguamento e modifica di impianti e macchinari
“Fiere come OroArezzo – dichiara Giovanni Tricca, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi – accolgono la suggestione e offrono spazio e attenzione alla nuova esigenza con formule come “Cash & Carry ”, una sezione dedicata alle aziende che rispondono a questa scelta di acquisto e anche con l’ampliamento del padiglione dei macchinari, che accoglie proposte innovative e tecniche all’avanguardia”.

Un’offerta in più per i buyers che quest’anno il team di Arezzo Fiere ha selezionato anche in quest’ottica. Un’occasione in più per i visitatori per acquistare prodotti di ultimo grido presso i migliori produttori orafi e argentieri italiani.
“L’incoming dei buyer stranieri – conclude Tricca – è la vera azione promozionale di OroArezzo. Un’attenta selezione di compratori provenienti dai principali e più vivaci mercati di sbocco della produzione italiana, ma anche buyers provenienti da mercati nuovi ed emergenti invitati ad Arezzo, con un grande impegno organizzativo ed economico, per permettere alle aziende espositrici di intraprendere nuovi e proficui contatti commerciali. Questo a conferma del ruolo della nostra fiera, che mira alla concretezza e al business di coloro che investono nel nostro progetto, quello di essere marketing partner delle aziende orafe espositrici”
E la creatività dei circa 500 espositori della Fiera aretina non mancherà di stupire i visitatori con creazioni di tendenza e richiamo. Ancora una volta Arezzo, che con oltre 1100 aziende di produzione orafa è uno dei principali distretti produttivi del mondo, trasmetterà ai compratori internazionali l’assoluta unicità dei fabbricanti orafi e gioiellieri italiani.