Roma, 14 ott. (Labitalia) – "Il premio Nobel per l'economia assegnato a Fama, Hansen e Shiller è un premio dato agli studi sui mercati finanziari, anche se da un punto di vista scientifico è un compromesso perché Shiller e Fama stanno su posizioni opposte. Si tratta comunque di tre grandi studiosi". Lo spiega a Labitalia Pietro Reichlin, docente di economia politica alla Luiss "Guido Carli" di Roma, che aggiunge a proposito degli economisti insigniti del Nobel: "Shiller è lo studioso che aveva previsto la bolla speculativa all'inizio del 2000 e che sostiene che i mercati finanziari sono altamente inefficenti e soggetti ad una volatilità eccessiva"."Fama invece -aggiunge Reichlin- è uno dei quei studiosi che sostiene la capacità di regolamentazione e regolarità dei mercati. Il terzo Nobel, invece, è un economista empirico che ha fornito più di una strumentazione agli studi economici".Insomma, conclude Reichlin, "tre grandi studiosi e un Nobel che ci si poteva anche aspettare".